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venerdì 26 agosto 2016

Attualità venerdì 29 gennaio 2016 ore 18:30

Il recupero dell'antica Pieve di Coiano

Sarà restaurato il “gioiello” posto sull’antica Via Francigena. Siglato l’accordo con l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze: subito 100mila euro

CASTELFIORENTINO — Siglato l’accordo mediante il quale l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze mette subito sul piatto 100mila euro per il restauro della Pieve di Coiano, una delle 79 “soste” descritte da Sigerico nel 990 d.c., divenuto in seguito l’itinerario ufficiale della via Francigena, adottato dalla Comunità Europea.

Presenti: il Sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni, il Direttore dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Gabriele Gori, il Vescovo di Volterra Alberto Silvani e il Parroco della Pieve di Coiano Don Maurizio.

La Pieve di Coiano era già stata sottoposta alcuni anni fa ad un intervento strutturale per la messa in sicurezza dell’edificio, che aveva consentito di consolidare la torre campanaria, la copertura (in particolare il tetto a copertura dell’abside) e gli infissi preesistenti, ad esclusione della porta di ingresso.

Adesso, con il nuovo progetto, si da il via ad un’operazione di restauro completo, che sarà suddivisa in tre fasi: l’interno della Pieve, il restauro esterno comprensivo della sistemazione dell’area circostante, ed infine il recupero dei fabbricati adiacenti. La prima tappa è sicuramente quella più importante, in quanto consentirà alla Pieve di Coiano di essere fruibile per tutti i turisti che attraversano la via Francigena, ma anche per coloro che desiderano finalmente visitare questo mirabile esempio di Pieve romanica, le cui origini risalgono al periodo antecedente l’anno Mille, nonché per le funzioni spirituali. Questo step comprende dunque il restauro dell’altare e della fonte battesimale, della pavimentazione, del campanile e quant’altro sarà necessario per far tornare la Pieve di Coiano al suo antico splendore. Poi si passerà alla sistemazione esterna.

Tutto il percorso di restauro sarà inoltre accompagnato dà un progetto di partecipazione denominato “CondividiAmo” la Pieve”, promosso dal Comune di Castelfiorentino, che punta a coinvolgere cittadini, studenti e associazioni del territorio in una nuova associazione che dovrà documentare e promuovere l’avanzamento dei lavori, con il fine di sfruttarne appieno le potenzialità sul piano formativo, culturale e turistico.

“Abbiamo lavorato per diciotto mesi, in silenzio e a testa bassa – sottolinea il Sindaco, Alessio Falorni - per arrivare a questo risultato, che non esito a definire storico perché consente un rilancio in grande stile della Via Francigena attraverso il restauro di una delle “soste” più pregiate da un punto di vista artistico, proprio nell’anno del Giubileo e dell’iter avviato di recente per far diventare la Via Francigena patrimonio mondiale dell’Unesco. L’intervento – precisa Falorni – è frutto di un lavoro di squadra, grazie al coordinamento con la Diocesi di Volterra, la Sovrintendenza e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, per i quali ringrazio rispettivamente il Parroco Don Maurizio, il Vescovo Alberto Silvani, il Direttore Gabriele Gori e l’ex Consigliere Fernando Lombardi. Le operazioni di restauro – conclude Falorni – saranno seguite passo dopo passo da un’ampia rete di soggetti, scuole, associazioni ma anche semplici frequentatori della Pieve durante le funzioni religiose, in modo da dare vita ad una associazione che segua il percorso di “rinascita” della Pieve e si impegni poi, a lavori conclusi, impegnata nel valorizzare questo gioiello nell’ambito di tutto il patrimonio artistico e culturale dell’Empolese Valdelsa”.

"Sono soddisfatto di questo risultato - commenta il vescovo Alberto Silvani - dopo Santa Maria a Chianni finalmente anche la Pieve di Coiano torna a splendere. Confermo che da parte della CEI (Conferenza episcopale italiana) è in programma la liquidazione di uleriori 100.000 € da mettere in campo non appena la parte interna della Pieve sarà di nuovo aperta al culto. Credo che la Pieve di Coiano, da oggi, sarà un fiore all'occhiello non solo per la Diocesi ma anche per l'Amministrazione Comunale"

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