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giovedì 26 maggio 2016

Attualità mercoledì 23 marzo 2016 ore 13:00

Recupero solidale, 26 tonnellate di alimenti

Questa la quantità di prodotti raccolta nel 2015 per le famiglie bisognose di Castelfiorentino. Dato cresciuto del 160 per cento

CASTELFIORENTINO — Nel 2013 erano poco più di sei, nel 2014 intorno a dieci, ma nel 2015 sono salite a oltre 26 le tonnellate di generi alimentari destinati alle famiglie bisognose raccolti grazie al Recupero Solidale.

Un aumento del 160 per cento in dodici mesi arrivato attraverso una rete associativa impegnata da più di 15 anni sul territorio per recuperare prodotti alimentari non più vendibili (in quanto, magari, presentano difetti nella confezione) ma ancora adatti al consumo. Alimenti perfettamente idonei a sfamare centinaia di famiglie povere, persone che si trovano in condizione di grave difficoltà economica e che chiedono aiuto alla Misericordia, alla Caritas, alla Casa Famiglia.

“Recuperiamo prodotti non più destinati alla vendita – sottolinea il presidente di Re.So. onlus, Marinella Catagni – ma perfettamente integri. La nostra rete comprende gli 11 comuni dell’Unione più Lastra a Signa. Alle amministrazioni locali, già coinvolte nel nostro progetto, chiediamo uno sforzo in più per sensibilizzare gli operatori economici sull’importanza sociale del recupero alimentare, indicandoci quali soggetti accreditati, affidabili.”

Cresciuta esponenzialmente, in particolare, la raccolta della frutta. Fatto che ha spinto Unicoop Firenze a stanziare risorse per 100mila euro da destinare alle associazioni di volontariato che nelle aree servite dai supermercati svolgono questo prezioso servizio di recupero degli alimenti. Stamani il presidente Vezzosi ha consegnato personalmente un assegno di 500 euro a Misericordia, 200 alla Caritas e 160 a Casa Famiglia per il loro impegno.

“Il fatto che centinaia di famiglie bisognose possano usufruire di consistenti quantità di frutta – sottolinea l’assessore alle politiche sociali Alessandro Tafi – conferisce un valore aggiunto a tutto il sistema di distribuzione gestito da Re.So. La generosità e la lotta allo spreco, che rappresenta la base del progetto, si sposa perfettamente in questo caso alla scienza, tenuto conto che la piramide alimentare suggerisce proprio una dieta ricca di frutta e verdura, un’esigenza particolarmente avvertita – come ha ribadito più volte l’Unicef – dalle famiglie povere. I dati di Re.So. su Castelfiorentino confermano inoltre il forte impegno sociale profuso dall’intera rete associativa del nostro territorio, a cui l’Amministrazione Comunale ha sempre offerto il massimo sostegno, in linea con quei valori di solidarietà e di giustizia sociale di cui tutti, da sempre, ci sentiamo particolarmente orgogliosi. Il prossimo obiettivo – ha concluso Tafi – è quello di avviare un’azione di sensibilizzazione sul tessuto commerciale del territorio per incrementare ulteriormente la raccolta”.

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