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lunedì 05 dicembre 2016

Politica domenica 13 marzo 2016 ore 15:30

Da Provincia a Regione ma negli stessi uffici

Funzioni e dipendenti trasferiti da un ente all'altro. Gli uffici restano all’Unione dei Comuni in piazza della Vittoria

EMPOLI — La Toscana è stata la prima Regione italiana a dotarsi di una legge di riordino istituzionale per risolvere il nodo del riassorbimento delle funzioni e del personale delle Province. E’ dello scorso ottobre la legge toscana che, di fatto, ha accettato la sfida lanciata dalla riforma Delrio.

La legge regionale numero 22 del 2015 ha approvato il riordino delle funzioni provinciali con l’elenco del personale provinciale trasferito alla Regione. Con questa riforma quasi mille dipendenti sono passati dalle Province alla Regione, 1050 per l'esattezza.

In virtù di un accordo fra Unione dei Comuni e Regione circa 25 dipendenti rimangono a lavorare nell’Empolese Valdelsa, sono ex dipendenti della Provincia di Firenze che lavoravano negli uffici dell’Unione dei Comuni, in piazza della Vittoria a Empoli, e che restano nella stessa sede dove erano prima impiegati visto che lì sono stati mantenuti gli uffici territoriali.

A Empoli i settori sono: agricoltura, caccia, difesa del suolo, risorse idriche e ambiente. Funzioni che la Provincia aveva a sua volta delegato, per la zona Empolese Valdelsa, al Circondario.

All’Unione ci sono anche le altre funzioni trasferite dai Comuni dell’Empolese Valdelsa: sociale, polizia municipale e protezione civile. A queste si aggiungono le funzioni associate come turismo, formazione, personale e Centrale Unica di Committenza (CUC).

Ieri mattina Brenda Barnini, sindaco di Empoli, presidente dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa e vice sindaco della Città Metropolitana di Firenze, insieme al sindaco di Montespertoli Giulio Mangani, con delega al bilancio e personale per l’Unione, ha ospitato l’assessore alle riforme istituzionale della Regione Toscana Vittorio Bugli, con il quale è stata illustrata la novità.

Per il cittadino non cambierà dunque nulla, gli uffici non cambiano le loro funzioni e si trovano sempre nello stesso luogo: "Da anni la nostra zona è abituata a un decentramento dei servizi - ha detto Barnini - in questa trasformazione poteva esserci il rischio di depauperare quelle certezze a cui i nostri cittadini sono abituati. Nessuno dei servizi, nessun front office si è allontanato e non verrà allontanato. I servizi restano prossimi ai cittadini. Un traguardo raggiunto grazie al lavoro dell'Empolese Valdelsa e agli impegni presi dalla Regione".

"La Regione Toscana - ha aggiunto Bugli - avrà circa 25 dipendenti in piazza della Vittoria che svolgeranno anche sportello per agricoltura, caccia e pesca, ambiente e energia, difesa del suolo e protezione civile e servizi trasversali. Altre 25 persone circa saranno collocate in via delle Fiascaie, sempre a Empoli, per formazione e lavoro e nei centri per l'impiego i quali, ricordo, nell’Empolese Valdelsa, presentano anche altri due sportelli, a Castelfiorentino e Fucecchio. L’impegno è dunque di circa 55 persone. Il Comune di Empoli ha dato la disponibilità in via delle Fiascaie, pur di tenere vicini i settori della formazione e del lavoro, di concedere gli spazi in modo gratuito alla Regione. Dal 1 gennaio siamo operativi in tutta la Toscana con questa nuova modalità conseguente a quella che è la più grande riforma nella pubblica amministrazione mai fatta in questo Paese negli ultimi decenni. La Toscana è la prima regione che ha messo in pratica la riforma e l'unica partita dai primi del 2016. Ricordo anche che contestualmente è stato costituito un ufficio per le opere stradali e la viabilità regionale, quest’ufficio per esempio è quello che segue la nuova strada 429. Da una lato proviamo a portare unitarietà nelle materie; dall'altro la Regione torna ad occuparsi di cose che non aveva più e deve essere presente ancora di più sul territorio, andando ad ascoltare e conoscere quali sono i bisogni dei cittadini. I nostri uffici sul territorio di Empoli devono essere in grado di avere una concertazione con i sindaci dei vari Comuni, dialogando con essi. Anche stavolta Empoli sarà un modello interessante in questo senso da cui prendere spunto in questo periodo di rodaggio".

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