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martedì 27 settembre 2016

Attualità mercoledì 09 marzo 2016 ore 13:10

Dai fontanelli un "fiume" da 41 milioni di litri

Secondo il report di Acque Spa, il progetto Alta Qualità nel 2015 ha fatto risparmiare al territorio del Basso Valdarno 8,6 milioni di euro

EMPOLI — Un fiume d'acqua e un fiume di soldi risparmiati dai cittadini. Acque Spa fa i conti ed evidenzia come dai fontanelli di acqua ad alta qualità nel 2015 nel Basso Valdarno sono stati erogati circa 41 milioni di litri, con risparmi per il territorio di 8,6 milioni di euro.

Questi i dati essenziali presentati da Giuseppe Sardu e Roberto Salvadori, rispettivamente presidente e responsabile Laboratori di Acque SpA, nel corso di una conferenza stampa che stamani ha illustrato i risultati del progetto Acqua ad Alta Qualità nel 2015 e nei primi 7 anni di attività.

Rispetto all’anno precedente si è registrato un ulteriore aumento dei consumi dell’8 per cento a sostanziale parità di numero di impianti. In particolare, gli impianti che hanno ottenuto più “successo” sono quelli installati nei comuni dell’Empolese-Valdelsa: Empoli Maratona (2458 metri cubi), Fucecchio (1741), Sovigliana Vinci (1410), Monsummano Terme (1382) ed Empoli Santa Maria (1356). Nel resto del territorio servito, molto utilizzati risultano essere anche gli impianti a Massa e Cozzile, Pisanova, Palaia, Pieve a Nievole e Pontedera-capoluogo.

L’erogazione media giornaliera di acqua ad alta qualità nel Basso Valdarno è stata di circa 112mila litri e si stima siano stati oltre 12400 cittadini che giornalmente si recano presso i fontanelli.

Grazie a questi è stato possibile evitare l’acquisto di oltre 27 milioni di bottiglie di plastica da 1,5 litri: se si pensa, infatti, che per realizzarne 30, è necessario 1 chilo di plastica, si ricava che nel 2015 nel Basso Valdarno sono state risparmiate ben 898 tonnellate di plastica, l’emissione equivalente di 2065 tonnellate di anidride carbonica e di svariate altre tonnellate di idrocarburi, ossidi di zolfo, azoto e monossido di carbonio, tutti prodotti nel processo di produzione e trasporto dell’acqua in bottiglia. A distanza di 7 anni, dal pieno avvio del progetto, si calcola che siano stati quasi 35 i milioni di euro risparmiati dalle famiglie grazie ai fontanelli, a fronte di un investimento di poco superiore ai 2 milioni di euro.

L’acqua erogata dai punti di approvvigionamento gratuito è quella normalmente distribuita dall’acquedotto, resa però “immediatamente gradevole” grazie ad un impianto (il fontanello, appunto) che elimina il cloro e che, in sostituzione, potabilizza l’acqua con raggi ultra violetti assicurando al contempo bontà e sicurezza assoluta.

Al pari di quella del fontanello, anche il consumo dell’acqua di rubinetto è a tutti gli effetti una buona pratica, perché è una risorsa a disposizione di tutti, pubblica e a chilometri zero dato che viene dal territorio in cui viviamo. È buona, controllata e garantita dai circa 16mila campionamenti annui e dalle analisi effettuate direttamente dal gestore e dagli organismi di controllo. Per quanto riguarda il sapore, come ormai noto, basta lasciare l’acqua a riposare in una caraffa o in un contenitore per qualche decina di minuti, affinché il “gusto”di cloro scompaia quasi del tutto.

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