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giovedì 14 dicembre 2017

Attualità giovedì 30 novembre 2017 ore 16:30

Il Sant'Andrea d'Oro ai volontari del riuso

La massima onorificenza della città è andata alle associazioni che compongono la rete del recupero a fini sociali ed ecologici

EMPOLI — Il Sant’Andrea d’Oro è la massima onorificenza della Città di Empoli che ogni anno, dal 1994, nel giorno di Sant’Andrea, Santo Patrono, il sindaco consegna a quei cittadini che hanno dato il loro prezioso contributo nel campo della cultura, delle arti, del lavoro, della politica, dello sport e della solidarietà.

Nei suoi tre anni precedenti Brenda Barnini ha premiato nel 2014 Don Renzo Fanfani, prete ‘operaio’ scomparso nel maggio scorso, nel 2015 l’imprenditore fondatore del Gruppo Sesa Paolo Castellacci, nel 2016 il Sistema di Protezione Civile dell’Empolese Valdelsa, e quest’anno, l’edizione numero 24 del riconoscimento, ha dediso conferire l’onorificenza a tutte le associazioni che costituiscono una rete impegnata nel riuso e nel recupero ai fini sociali ed ecologici.

"Abbiamo voluto dedicare questa giornata, la giornata in cui conferiamo la massima onorificenza della Città di Empoli a tutte quelle decine e decine di volontari – ha detto il sindaco Brenda Barnini in apertura della cerimonia che si è svolta nella sala audotorium de La Vela Margherita Hack di Avane – che, con grande sensibilità, senso civico e con l’impegno quotidiano rendono possibile una virtuosa ‘economia circolare’ che permette di dare una seconda vita a oggetti, alimenti, abiti, merce, computer, biciclette, altrimenti destinate a diventare inutili rifiuti. Premiamo dunque il riutilizzo e il riuso di beni che altrimenti sarebbero da considerare spazzatura e scarti. Premiamo un modo diverso di concepire l’economia e che allo stesso tempo riesce ad essere sostegno sociale a tutte quelle famiglie e persone che hanno bisogno di aiuto giorno dopo giorno. Pacchi alimentari, indumenti e tanto altro. C’è l’aspetto sociale e quello ambientale. Il vantaggio che tutto ciò comporta è triplice: da una parte si allunga il ciclo di vita dei beni, in secondo luogo riduce il consumo di materie prime per la produzione di un bene nuovo, in accordo con un uso più sostenibile delle risorse; infine, ma non come importanza del concetto, gli oggetti, visto che nella maggior parte entrano in una filiera di assistenza e solidarietà verso chi ne ha più bisogno, diffonde nella comunità la cultura del recupero, la cultura del dono, la sostenibilità e il valore delle relazioni. Tutto questo ha un grande motore dentro di sé, i volontari".

Sono stati premiati Auser Filo d’Argento di Empoli, Sartoriale Solidale, rappresentati dalla presidente Camila Cerbone e dalla referente dell’attività Loretta Lavorini; le Caritas Parrocchiali di Empoli per la raccolta degli indumenti usati in collaborazione con Alia, presente il referente del Vicariato Pierluigi Nencioni e il Proposto di Empoli Don Guido Engels; Paola Violanti e Elisa Salvestrini per il Centro di Ascolto Caritas Diocesano di Ponte a Elsa-Bastia; il 'Gruppo Cicloecologista Empoliciclabile' - Circolo Legambiente Empolese Valdelsa per la Ciclofficina che ripara biciclette abbandonate col presidente Salvatore D’Amelio; il Golem Gruppo Operativo Linux EMpoli per il ricondizionamento dei computer dismessi, con il segretario Giulio Ferramosca; l’associazione Lilliput, per il progetto Nonlobuttovia, che ha l’obiettivo di evitare gli sprechi e favorisce il riutilizzo di tanti oggetti di uso quotidiano altrimenti destinati allo smaltimento e anche libri usati, presente Marco Tagliagambe. Quindi la grande rete di Re.So., Recupero Solidale che (come Lilliput e Golem) ha sede proprio alla Vela di Avane e che è un punto di riferimento per tantissime associazioni che si occupano di sociale. La presidente Marinella Catagni e Grazia Susini hanno ricevuto il premio ricordando il loro scopo, ovvero diffondere la cultura del recupero, della lotta allo spreco, della tutela dell'ambiente impegnandosi nel recupero di alimenti, merci e prodotti non vendibili, alimentari e non, ma del tutto integri e utilizzabili ai fini della solidarietà sociale. Re.So. è costituita da tutto il no profit più significativo presente sul territorio - Auser Filo d'Argento, Arciconfraternita della Misericordia, Cartitas, Pubbliche Assistenze Riunite, Insieme Coop.

Durante la cerimonia il sindaco Barnini, affiancata dagli assessori Arianna Poggi e Fabio Barsottini, rispettivamente con delega alle politiche sociali e all’ambiente, ha anche annunciato ufficialmente la «creazione di nuovo albo delle aziende empolesi che danno vita a un’economia circolareanche in campo industriale attraverso riciclo, riuso, gestione degli output produttivi, rigenerazione: tutte pratiche fondamentali per trasformare lo scarto in “materia prima seconda”. Una sorta di ‘certificato di garanzia’ che evidenzierà l’impegno di aziende che ridanno vita ai materiali-rifiuti e darà riconoscibilità alle imprese».

Infine Menzione Speciale, la prima volta nella storia del Sant’Andrea d’Oro, per un’associazione che non ha sede nel Comune di Empoli, come vorrebbe lo statuto del premio: Grazia Becarelli, la presidente, ha ricevuto la targa per Porte Aperte di Sovigliana, realtà che si occupa di assistenza, sostegno e supporto a persone in difficoltà abbinando anche attività di recupero e riciclo di materiale per la creazioni di oggetti da vendere per raccogliere fondi da destinare a opere di solidarietà.

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