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domenica 26 febbraio 2017

Attualità mercoledì 11 gennaio 2017 ore 14:15

Meno accessi e più ricoveri

Il piano straordinario messo in campo dalla Ausl Toscana centro per far fronte al maxi afflusso di pazienti negli ospedali dà i primi risultati

EMPOLI — Si auspica che torni progressivamente la normalità nei nove pronto soccorsi dell’Azienda Usl Toscana centro presenti negli ospedali del Mugello, San Giovanni di Dio, Santa Maria Nuova, Santa Maria Annunziata, Serristori di Figline, San Giuseppe di Empoli, Santo Stefano di Prato, SS.Cosma e Damiano di Pescia e San Jacopo di Pistoia.

Da stamattina, fanno sapere i direttori delle strutture, gli accessi sembrano diminuiti e sta anche funzionando il piano straordinario varato dall’Azienda con il quale sono stati riorganizzati e trasformati i posti letto degli ospedali per aumentare la capacità di ricovero. Complessivamente sono stati aumentati fino a 164 i posti letto in area medica in tutta la rete ospedaliera.

Stamattina intorno alle 11 i pazienti presenti nei nove pronto soccorsi aziendali erano in totale 331 e di questi 155 erano in trattamento, con una prevalenza di codici azzurro e verde e cinque codici rossi, gli altri pazienti erano nei reparti di osservazione breve e circa una quarantina erano stati presi in carico in attesa di prestazioni diagnostiche e terapeutiche.

Sempre stamattina erano 47 i pazienti in attesa del ricovero nei cinque pronto soccorsi degli ospedali fiorentini; 11 al pronto soccorso di Prato, 6 ad Empoli, altri 6 al San Jacopo di Pistoia e 4 a Pescia.

“La situazione in queste ultime ore è decisamente migliorata –racconta il direttore del pronto soccorso del San Giovanni di Dio, dottor Gianfranco Giannasi- sia grazie ai provvedimenti introdotti dall’Azienda sia perché è in notevole calo la richiesta di cure da parte dei cittadini”.

Solo negli ultimi dieci giorni di dicembre al pronto soccorso del Torregalli sono stati visitati 1257 pazienti contro i circa 3400 che vengono mediamente visitati in un mese.

“Siamo passati da 152 accessi giornalieri a punte massime di quasi 170 pazienti e di fronte a questa situazione straordinaria il personale sanitario è sempre stato disponibile: alcuni hanno rinunciato alle ferie e altri si sono resi reperibili e – ha detto il medico, - con grande senso del dovere gli operatori non hanno fatto mancare l’assistenza ai tanti malati, molti dei quali anziani, che in questi giorni si sono presentati negli ospedali”.

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