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giovedì 14 dicembre 2017

Attualità sabato 02 dicembre 2017 ore 15:30

Nuovo stadio, la sindaca detta le condizioni

In vista del progetto definitivo Barnini chiede all'Empoli "una strada per Serravalle, non toccare le aree verdi e potenziare l’impianto di atletica"

EMPOLI — La sindaca di Empoli Brenda Barnini ha fatto il punto della situazione sulla proposta di project financing presentata dall’Empoli FC per il rifacimento dello stadio ‘Carlo Castellani’ e la realizzazione di un nuovo impianto di atletica.

"Voglio semplicemente fare un punto della situazione rispetto a quello che è il percorso avviato. C’è bisogno di chiarezza su un argomento che in questi mesi ha raccolto l’attenzione della cittadinanza. Sono in tanti coloro che, pressoché quotidianamente, mi chiedono e pongono domande. Risale a un paio di mesi fa la mattinata del Palazzo delle Esposizioni in cui i tavoli del percorso partecipativo hanno elaborato proposte e si sono confrontati. Per proseguire in questo percorso nella maniera più costruttiva possibile, e in vista della gestione amministrativa del procedimento, credo sia necessario mettere sul tavolo degli elementi in più che la società proponente conosce già».

Progetto non definitivo. Barnini ha spiegato come il progetto presentato il 27 aprile 2017 "non possa essere assolutamente il progetto definitivo ma una bozza molto avanzata, che presenta caratteristiche chiare e delineate, ma non un progetto definitivo. Questo aspetto va sottolineato perché alcune delle indicazioni fatte da residenti e cittadini devono tener di conto che il progetto può e deve essere modificato. Innanzitutto manca un documento obbligatorio per un project financing, ovvero la sottoscrizione della polizza fideiussoria, un allegato che necessita a qualsiasi progetto di finanza presentato da un privato. Ecco perché anche l’amministratore delegato dell’Empoli FC Francesco Ghelfi, con cui siamo costantemente in contatto, ha spiegato che i tempi saranno più distesi. Non vogliamo ritardare la realizzazione del progetto, ma sono i tempi necessari a produrre i documenti che lo richiedono".

Per Barnini e per la giunta comunale sono imprescindibili alcune caratteristiche che il progetto deve avere.

Viabilità. "Il progetto dell’Empoli deve comprendere una strada di collegamento fra la viabilità di Serravalle e la Statale 67 Tosco Romagnola. La strada è già stata prevista dall’amministrazione comunale e va dalla piccola rotatoria del parco di Serravalle fino a una rotatoria che sarà all’altezza della zona artigianale di Pontorme. Si tratta di una strada assolutamente importante per il quartiere di Serravalle, ma anche per tutta la parte Est della città che collegherebbe la statale allo stadio in pochi secondi. Laddove l’Empoli andrà avanti col progetto se ne deve fare carico. E questo è anche un argomento per il quale i residenti vorrebbero una risposta positiva. Costi? Si parla di una stima di due milioni di euro, comprensivi dell’acquisizione dei terreni".

Tutelare aree verdi. "Occorre rivedere la disposizione delle nuove superfici destinate a parcheggio previste dall’Empoli. Non deve essere sottratto l’attuale verde pubblico esistente nell’area, come per esempio il parco dietro al PalAramini. Devono essere trovate soluzioni diverse, come per esempio trasformare a parcheggio asfaltato il piazzale del Parco di Serravalle che presenta, peraltro, una superficie ben superiore a quella stabilita nel progetto per ampliare i parcheggi. Questo garantirebbe un parcheggio molto vicino allo stadio, ma anche una scelta in più per ridisegnare il mercato settimanale che per noi deve assolutamente restare nella zona sportiva , magari ridisegnandolo. In ogni caso dando beneficio alla vivibilità dei cittadini residenti. Con questo non dico che il mercato debba spostarsi lì nel ‘piazzalone’ del parco, ma trasformandosi in carrabile questa soluzione darà maggiori possibilità di collocare il mercato in quella zona".

Potenziare l'impianto di atletica. "Credo che il nuovo impianto di atletica leggera previsto nella zona di Santa Maria, già destinata a quella funzione, debba rispondere a tutte le esigenze della società di atletica che si sposterà dal ‘Castellani’, ma anche alle esigenze degli istituti presenti nel polo scolastico di Via Sanzio, per questo pensiamo che sia fondamentale la realizzazione di una palestra usufruibile anche da gli studenti, oggi costretti proprio a spostarsi al PalAramini per fare attività fisica".

Condizioni necessarie. "Questi tre punti – ha proseguito la sindaca Barnini – non sono altro che questioni già emerse anche nei tavoli del 30 settembre al PalaEsposizioni. E sono gli argomenti principali che, se non soddisfatti, impedirebbero di andare avanti. Questo l’Empoli FC lo sa".

Percorso. "La nostra intenzione è quella di mantenere aperto il confronto, la discussione e l’approfondimento con i cittadini. Ho già ricevuto i rappresentanti del comitato, sorto all’indomani della giornata del PalaExpo. Proprio con loro ho fissato la data dell’assemblea del 7 dicembre all’Avis di Serravalle. Li dirò sostanzialmente queste stesse cose. Il procedimento va avanti e a breve inizieremo, quando avremo il nome della società esterna che se ne occuperà, la valutazione del piano economico e finanziario del project financing. Poi ci saranno tutti i doverosi passaggi nelle commissioni consiliari e in consiglio comunale, ma il dovere di un sindaco è quello di mantenere aperta la discussione con i cittadini. Abbiamo messo queste condizioni affinché il progetto possa rappresentare un’opportunità e non un problema per la città di Empoli. Se l’Empoli FC manifesterà la sincera intenzione di andara avanti c’è bisogno che questi punti siano concretizzati e messi nel progetto. Si tratta di condizioni minime per poter dire che questo progetto, che guarda al legittimo interesse dell’Empoli FC, abbia un interesse che guarda anche a tutta la comunità. Quando il progetto sarà definitivo la giunta comunale avrà tempo 90 giorni per rimettere la delibera e rispondere sull’interesse pubblico delle opere, a quel punto ci sarà il procedimento di gara pubblica. Ai gruppi consiliari che avanzano la richiesta di poter deliberare all’interno del consiglio rispondo che non sono pregiudizialmente contraria. In conclusione dico, ci vorrà qualche mese in più, ma la priorità non è fare presto, ma fare bene per Empoli e per l’Empoli".

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