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lunedì 26 settembre 2016

Attualità mercoledì 27 gennaio 2016 ore 12:35

Tredicimila bambini vanno a mensa ogni giorno

Questi i numeri sul territorio dell'ex Asl11 che, assieme ai Comuni, ha istituito un tavolo di lavoro per condividere i percorsi

EMPOLI — Sono 13mila i bambini che ogni giorno usufruiscono della ristorazione scolastica. Sono questi i numeri registrati dall'ex Asl11 (confluita dal primo gennaio scorso nell’Azienda usl Toscana Centro) sul territorio.

“Le modalità di erogazione della ristorazione varia a seconda dei Comuni - ha dichiarato la dottoressa Maria Giannotti, direttore dell’unità operativa complessa Igiene degli alimenti e nutrizione di Empoli - In alcuni comuni avviene attraverso una gestione diretta dell’attività con locali e personale proprio, in altri, invece, attraverso l’affido a una ditta di ristorazione o con pasti che provengono da laboratori esterni o dando in gestione cucine di proprietà comunale. In ogni caso, è assolutamente notevole l’attenzione e l’impegno delle amministrazioni comunali per garantire la qualità del servizio”.

Per mantenerla un’attività rilevante sul piano economico, sociale, ma anche educativo, l'azienda sanitaria e i comuni hanno istituito dallo scorso anno un tavolo di lavoro sulla ristorazione scolastica, formato da rappresentanti degli uffici scuola comunali del territorio e dell’unità operativa complessa Igiene alimenti e nutrizione di Empoli da aprire all’occorrenza anche agli altri attori della ristorazione.

"L’obiettivo - scrivono dall'ex Asl11 - è quello di definire le buone prassi sulla ristorazione scolastica che, partendo dalla normativa regionale, ne dettaglino l’applicazione sul territorio (per esempio spuntini di metà mattina, principi di costruzione del menù, entrèe di verdure, secondi unici, piatti unici…), con l’intento di condividere spunti di miglioramento e buone prassi, di definire percorsi educativi ed eventi comuni sull’alimentazione e sugli stili di vita, e di diminuire lo spreco. Sono stati curati soprattutto due aspetti: l’attenzione al gusto e al gradimento da parte dei bambini (pur nel rispetto della proposta di menù nutrizionalmente corretti), nonché la lotta allo spreco. Inoltre - hanno aggiunto -, sono state adottate iniziative volte a diminuire lo spreco a monte e ad aumentare la quantità degli esuberi recuperabili. In alcune situazioni sono stati attivati anche percorsi di riutilizzo di alimenti non distribuiti".

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