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giovedì 20 luglio 2017

Lavoro lunedì 10 luglio 2017 ore 12:07

Padule, Legambiente dalla parte dei due licenziati

Il padule di Fucecchio

Zarri e Bartolini sono stati sollevati dal loro incarico al Centro di ricerca: "Si perdono 26 anni di esperienza e uno standard elevato di gestione"

FUCECCHIO — La politica "ambientale" della Regione Toscana tra promesse disattese, licenziamenti e tagli indiscriminati.

Legambiente Valdera, socio fondativo e da sempre membro dell'assemblea del Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio, ha espresso "grande perplessità e sconcerto per la notizia del licenziamento dei due dipendenti del Centro, Enrico Zarri e Alessio Bartolini"

"Il rammarico - hanno spiegato da Legambiente - nasce dal fatto che con i due dipendenti (ai quali, peraltro, era già stato dimezzato il monte ore lavorativo), si perdono 26 anni di esperienza e di professionalità nei quali hanno assicurato, insieme ai volontari delle associazioni ambientaliste, uno standard elevato di gestione, per una zona umida fondamentale in Italia, quale è, appunto, il Padule di Fucecchio. Anni in cui l'area protetta della Riserva del Padule è cresciuta notevolmente, sia in termini di qualità ambientale e di presenze faunistiche, sia in termini di visitatori e iniziative culturali e didattiche a favore dell'ambiente". 

"Col passaggio delle competenze dalle Province alla Regione - hanno aggiunto da Legambiente - sono finiti i soldi e i bilanci sono andati in passivo. Le promesse ripetute della Regione di garantire la sopravvivenza delle aree protette, sono andate completamente disattese e non è stato stanziato un solo euro a difesa di una delle esperienze più significative nate in questi 25 anni. Eppure fu proprio l'attuale assessore regionale all'ambiente Monica Fratoni che, come ex presidente della Provincia di Pistoia, credevamo conoscesse l'attività del Centro di Ricerca e avesse la capacità di gestire l'area protette, all'assemblea dei soci del gennaio 2016 parlò di "nessuna chiusura, ma la volontà di rilanciare e salvaguardare un’esperienza ventennale che è patrimonio di tutti"! Ma, del resto, la politica ambientale della Regione Toscana e del suo presidente Rossi è apparsa decisamente più orientata e determinata nel favorire cave, discariche, trivellazioni e geotermia, andando invece ad affossare la gestione del territorio protetto e delle risorse naturali". 

"Ci auguriamo - hanno concluso da Legambiente - che questa tendenza si inverta quanto prima e si torni ad investire in un bene comune e necessario come l'ambiente e la sua salvaguardia e, nello specifico, la Regione ed i Comuni del comprensorio del Padule e della Valdinievole, facciano la loro parte e si impegnino a stanziare quelle (poche) risorse necessarie a mantenere in vita il Centro di Ricerca (si tratta in fin dei conti di poche decine di migliaia di euro) e i suoi dipendenti e garantirne l'attività indispensabile di gestione della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio". 

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