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giovedì 29 settembre 2016

Attualità sabato 05 marzo 2016 ore 10:00

Meningite, un incontro informativo a Empoli

L'iniziativa, promossa dall'associazione onlus Stop Meningite, si terrà oggi pomeriggio in via dei Cappuccini

EMPOLI — Un incontro pubblico per saperne di più sulla meningite. L'appuntamento è per oggi pomeriggio alle 15 nella sala conferenze Chiarugi del centro direzionale dell’ex Asl 11 di via dei Cappuccini.

L’iniziativa, promossa dall’associazione onlus Stop alla Meningite in sinergia con i Comitati genitori scolastici di Cerreto Guidi e t@ in collaborazione con il dipartimento prevenzione di Empoli diretto dal dottor Gabriele Mazzoni, è finalizzata a fornire informazioni utili e corrette ai tanti genitori, famiglie e cittadini del territorio che desiderano approfondire l’argomento per un giusto approccio alla malattia.

Uno dei principali obiettivi della onlus, fondata nel 2015 dalla Misericordia di Empoli presieduta da Antonio Perulli, è quello, infatti, di promuovere campagne di sensibilizzazione per una corretta informazione sui sintomi e sulle azioni da mettere in campo contro la malattia e sostenere iniziative a scopo benefico per la realizzazione ambiziosa di un laboratorio per lo studio e la diagnostica della meningite nei locali della Misericordia.

La nascita dell’associazione si deve al dolore immenso per la scomparsa del piccolo Giovanni Locci, che a soli 13 anni, il 7 febbraio 2015, è stato colpito da una meningite fulminante. Nei giorni successivi, nel parco dell’Albereta di Bassa (dove Giovanni era solito giocare e dove si ritrovava con i suoi amici per andare in bicicletta) è stata piantata una quercia così come lui probabilmente avrebbe voluto, donata ai genitori da un vivaista del territorio. In un tema, scritto di suo pugno in quinta elementare, Giovanni aveva espresso il desiderio di essere una quercia, qualora avesse avuto la possibilità di essere un albero. Sarebbe diventato molto grande, e in una giornata di sole i suoi migliori amici sarebbero andati a giocare proprio lì e non si sarebbe sentito solo. La quercia di Giovanni cresce e abbraccia tutti.

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