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giovedì 29 settembre 2016

Attualità mercoledì 27 gennaio 2016 ore 11:00

Immagini e riflessioni per non dimenticare

In occasione della Giornata della Memoria sono tante le iniziative sul territorio dell'Empolese Valdelsa

MONTELUPO — Immagini, parole e pensieri per non lasciare la storia nell'oblio, ma tenerla sempre vivida a monito per non ripetere gli stessi errori. Sono tante le iniziative che si terranno oggi in occasione della Giornata della Memoria in tutto il territorio dell'Empolese Valdelsa.

Oltre a commemorazioni e spettacoli nelle scuole medie e superiori che si sono tenute in tutta la mattinata a Empoli, Capraia e LimiteMontespertoli, Montelupo altre iniziative andranno in scena in serata.

A Montelupo, ad esempio, stasera alle 21 al Cinema Mignon verrà proiettato il film Il figlio di Saul incentrato su una delle più tragiche figure dei campi di sterminio: il sonderkommando.

Sempre stasera ma alle 21,15 e al Multisala Boccaccio di Certaldo verrà proiettato il film The Eichmann Show, di Paul Andrew Williams. La pellicola racconta la trasmissione televisiva del processo ad Adolf Eichmann, uno dei principali responsabili dell’Olocausto. Definito il "processo del secolo", venne mandato in onda in 37 Paesi e per la prima volta l’orrore dei campi di sterminio venne raccontato in diretta dalle vittime. La messa in onda del processo rappresenta il primo evento televisivo globale; nel film si racconta la straordinaria storia del team di produzione che dovette superare ostacoli di ogni tipo per catturare la testimonianza di uno dei più noti criminali nazisti.

A Certaldo la Giornata della Memoria si concluderà domenica 31 gennaio alle 18 con uno spettacolo organizzato da Comune e dal Comitato della Memoria a I Macelli, dal titolo Passato Prossimo Futuro Anteriore, lezione-spettacolo di e con Lorenzo Degl'Innocenti che affronta in forma di lezione-spettacolo gli avvenimenti culturali che portarono alla promulgazione delle leggi razziali nel 1938, con le quali si discriminarono gli ebrei (e non solo), preparando così la “soluzione finale”, come la chiamarono i nazisti, o “shoah”, come la chiamano gli ebrei.

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