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mercoledì 27 luglio 2016

Attualità venerdì 25 marzo 2016 ore 10:50

Un'ordinanza contro la processionaria

Larve di processionaria

Il sindaco ha emesso l'obbligo di disinfestare i giardini privati dalle larve. Le spese saranno a carico dei cittadini. Ecco come procedere

MONTESPERTOLI — Con l'arrivo della primavera, torna l’allarme per la processionaria del pino, un insetto infestante che, nelle sue forme larvali, ha effetti negativi sulla salute dell’uomo. Le larve si nutrono di foglie principalmente di pino o di quercia e possono essere causa di reazioni allergiche e irritazioni cutanee, se non addirittura di choc anafilattici, soprattutto in soggetti particolarmente sensibili, a causa dei peli urticanti.

La primavera è il periodo in cui le tipiche larve aculeate scendono in processione lungo i tronchi, fino a quando non penetrano nel terreno per incrisalidarsi. Le larve sono pericolose soprattutto per i bambini e per gli animali domestici. Per questo motivo, il sindaco di Montespertoli, Giulio Mangani, ha emesso un'ordinanza con la quale invita i cittadini a procedere con la disinfestazione, già avviata dall'Amministrazione comunale per le aree pubbliche.

La disinfestazione è obbligatoria per proprietari e utilizzatori di giardini, ai sensi di un decreto ministeriale che prevede sanzioni in caso di inadempienza, oltre al risarcimento di eventuali danni a terzi. “Si ordina a tutti i proprietari di giardini, aree verdi e terreni boscati del territorio comunale - si legge nell'atto licenziato dal Comune - di effettuare tutte le opportune verifiche e ispezioni sugli alberi a dimora nelle loro proprietà, al fine di accertare la presenza di nidi della processionaria del Pino. Nel caso si riscontrasse la presenza dei citati nidi di processionaria, si dovrà immediatamente intervenire ed effettuare gli interventi sotto indicati, eventualmente rivolgendosi a ditte specializzate:

1. Interventi di lotta da effettuarsi entro il mese di marzo costituiti, a seconda delle esigenze, da una o da entrambe le seguenti attività: asportazione meccanica mediante taglio e distruzione dei rami infestati. Il taglio dovrà interessare esclusivamente i rami dove sono presenti i nidi. Tali rami dovranno essere racchiusi in appositi sacchi in materiale plastico al fine di evitare la dispersione in aria di parti pericolose per la salute e, successivamente, bruciati adottando gli accorgimenti di sicurezza dovuti; lotta chimica con irrorazione delle piante utilizzando idonei prodotti, sia nella fronda che alla base al fine di colpire le larve all’uscita dal nido o durante il loro trasferimento a terra. Tale attività dovrà essere svolta anche nel periodo aprile e maggio in funzione degli andamenti climatici;

2. Interventi di lotta biologica da effettuarsi nel periodo settembre e ottobre, anche tenendo conto degli andamenti climatici, operando mediante irrorazione delle chiome con prodotti selettivi tali da bloccare la biosintesi della chitina o impiegare prodotti bioinsetticidi a base di Bacillus Thuringensis varietà kurstaki e comunque a bassissima tossicità e lunga azione residuale (da ripetersi in caso di piogge nei 10 giorni successivi al trattamento)”.

È assolutamente vietato depositare rami con nidi di processionaria nelle varie frazioni di rifiuti destinati alla raccolta da parte del servizio pubblico di igiene urbana. Le spese per gli interventi di disinfestazione sono a totale carico dei proprietari interessati. È vietato, inoltre, abbandonare rami con nidi di processionaria nel territorio o il loro conferimento presso i centri di raccolta comunale di rifiuti o presso i contenitori per la raccolta differenziata di carta, vetro, plastica, indifferenziato e organico, nonché nei cestini dislocati nel territorio comunale.

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