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Attualità domenica 27 dicembre 2015 ore 13:00

La mostra Impossibile resta, ma cambia location

L'esposizione dedicata al genio di Leonardo da Vinci riapre martedì 29 dicembre in uno scenario incantato



VINCI — La mostra Impossibile Leonardo rimane a Vinci e cambia location e allestimento. Martedì 29 dicembre alle 18 sarà inaugurata nei locali della Villa del Ferrale, magnifico scenario sulle colline della città del Genio proprio sulla strada che conduce alla casa natale di Leonardo ad Anchiano.

“Considerato lo straordinario successo riportato dalla mostra nei quattro mesi in cui i visitatori hanno potuto ammirarla l’estate scorsa nella chiesa di Santa Croce a Vinci – hanno affermato soddisfatti Giuseppe Torchia, sindaco di Vinci e Paolo Santini, assessore alla cultura del comune di Vinci – abbiamo lavorato a fondo e lontano dal clamore e dai riflettori per trovare una soluzione che permettesse all’esposizione di restare a Vinci per un lungo periodo. Alla fine ce l’abbiamo fatta, e pur considerando gli oneri importanti che la Rai ci ha richiesto per il noleggio delle riproduzioni delle opere leonardesche, abbiamo deciso di farla rimanere. Con l’accordo della proprietà della straordinaria villa del Ferrale, la mostra rimarrà a Vinci a disposizione dei visitatori del Museo Leonardiano e della casa natale di Anchiano. E stavolta rimarrà molto a lungo, probabilmente fino al 2019. Abbiamo deciso infatti di inserire la possibilità di visita alla mostra in un unico biglietto cumulativo con il museo e la casa natale. È un ulteriore passo in avanti verso l’ampliamento del percorso che conduce alla scoperta dei beni museali vinciani e dell’offerta culturale della nostra città. In questo modo sarà possibile far rimanere i visitatori più a lungo nel nostro territorio”.

In occasione dell’anteprima l’ingresso alla mostra sarà gratuito. Apertura definitiva con biglietto dal 1 gennaio. Il biglietto dovrà essere acquistato presso la biglietteria del Museo Leonardiano. Per i residenti nel comune di Vinci ingresso gratuito e per i residenti in tutta l’area della città metropolitana fiorentina possibilità di acquistare il biglietto solo mostra.

La mostra. La Rai Radiotelevisione Italiana, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività culturali, ha dato vita a un originale progetto intitolato “Le Mostre impossibili”, consistente nella realizzazione di riproduzioni – ad altissima definizione e in formato reale – dei capolavori dell’arte italiana conservati nei musei di tutto il mondo. Le “Mostre impossibili” rendono accessibile a un pubblico vastissimo la fruizione di opere d’arte che finora potevano essere ammirate soltanto sul posto. Ora invece, impiegando tecniche digitali d’avanguardia, è possibile realizzare riproduzioni di altissima definizione, in scala 1:1, di qualsiasi affresco, dipinto o pala d’altare, ponendo lo spettatore virtualmente di fronte all’opera d’arte originale. Questo progetto nasce con l’intento di promuovere, nelle città italiane e nel mondo, l’arte e la cultura del nostro paese. In questo senso, le mostre impossibili sono dei “trailer” per invogliare il turismo culturale nelle città d’arte, ma anche un mezzo per promuovere all’estero i prodotti dell’industria italiana potendo abbinare, nel corso di eventi espositivi, i capolavori conservati nei nostri musei ai prodotti delle nostre imprese. Finora la Rai ha realizzato le “mostre impossibili” di Raffaello (40 opere), Caravaggio (60 opere) e l’intera opera pittorica di Leonardo: tra queste, anche dipinti di grandi dimensioni come L’ultima cena (9 m × 5 m ca.), La scuola di Atene (5 m × 7 m), La decollazione del Battista (6 m × 3,50 m ca.). Si veda in proposito il sito: www.mostreimpossibili.rai.it. Esposte in varie città italiane (Roma, Napoli, Torino, Catania, Salerno, Vigevano, Avellino,Vinci ecc.) e straniere (Chicago, Malta, Santa Cruz), le mostre hanno riscosso il consenso di autorevoli storici dell’arte (Settis, Strinati, Calvesi, Bologna, Mahon, Fernandez ecc.) e sono state visitate, finora, da oltre ottocentomila persone. Le “mostre impossibili” consentono di raccogliere in un unico spazio opere disperse nei musei di tutto il mondo, nelle collezioni private, nelle chiese ecc. (oltre alle tele e alle tavole, anche gli affreschi). Sono sovente l’unica soluzione praticabile per presentare l’opera omnia di un artista. La riproduzione è realizzata a partire da una matrice ad altissima risoluzione, poi digitalizzata, calibrata nei valori di luminosità e cromaticità, quindi trasferita su un supporto omogeneo e trasparente a grana finissima delle stesse dimensioni dell’originale. Le riproduzioni sono “certificate”, nel senso che la loro fedeltà all’originale è comprovata da autorevoli storici dell’arte italiani e stranieri. Le mostre impossibili comprendono un insieme di moduli facilmente assemblabili: in primo luogo le riproduzioni stesse e i pannelli esplicativi; un sito Internet, approntato appositamente (la moderna versione dei tradizionali cataloghi) dove è possibile leggere, vedere e ascoltare numerosi approfondimenti; un insieme di sussidi audiovisivi (multivisioni, documentari, fiction, Dvd ecc.); audioguide realizzate con il contributo di autorevoli critici e storici dell’arte.

L’iniziativa, già nel primo allestimento 2015 a Vinci – che ha totalizzato oltre 60mila ingressi - ha ottenuto l’alto patronato della presidenza della Repubblica, i patrocini del Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo, della Regione Toscana, e di molti altri enti, oltre al contributo e l’organizzazione del comune di Vinci, dell’associazione internazionale centro studi Leonardo da Vinci con sede nella biblioteca Leonardiana e ovviamente della Rai.



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