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Corsi d'acqua, ripuliti oltre cento chilometri

Sicurezza idraulica, i fiumi e i rii ripuliti dalla vegetazione dal consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno. Sopralluogo anche sull'Orme

Sono oltre 100 i chilometri di fiumi, torrenti e rii che percorrono il territorio comunale di Empoli. Certamente l’Arno è il corso d’acqua più grande e più importante per la sua capacità idraulica, ma rappresenta solo poco più del 10 per cento del reticolo idrografico dell’Empolese.

In questi ultimi mesi la rete di torrenti e fossi è stata sottoposta a un’ampia operazione di ‘pulizia’ da parte del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno il quale, in accordo con l’amministrazione comunale, garantisce la manutenzione direttamente su argini e sponde dei corsi d’acqua di propria competenza o indirettamente per conto del Genio Civile della Regione Toscana che ha assunto le funzioni che erano di Provincia e Circondario.

Gli sfalci della vegetazione sono stati avviati a giugno e sono tuttora in corso sul reticolo minore. Come detto oltre all’Arno, sono stati interessati l’Elsa, l’Orme e tutti i rii. 

Lo sfalcio della vegetazione presente nell’argine e nel piede del fiume più grande ha interessato, fra giugno e luglio, il tratto da Torre, nel Comune di Montelupo, fino alla foce dell’Elsa a Marcignana, oltre dieci chilometri. Nel tratto del centro abitato empolese, dalla foce dell’Orme alla zona dell’ospedale, in particolare al Rio di Santa Maria, si è lavorato anche sulla golena, col taglio degli alberi e della vegetazione. 

Altri cinque chilometri hanno riguardato il fiume Elsa fino alla frazione di Sant’Andrea, lo ha riguardato anche la strada di servizio tra Brusciana e Molin Nuovo, sopra l’argine. 

Il torrente Orme è stato sfalciato dalla sua foce fino a alla frazione di Casenuove, oltre due chilometri e mezzo. Interventi che nei giorni scorsi sono stati oggetto di un sopralluogo da parte del vicesindaco del Comune di Empoli Franco Mori, di Marco Bottino, presidente del Consorzio, insieme a Adolfo Bellucci, tecnico del Consorzio. 

Nell’Orme sono state ripristinate la golena e la savanella centrale del torrente, oltre ai i varchi degli argini. Il Consorzio si è occupato anche dello sfalcio di tutta la rete drenante minore: torrente Piovola, Rio di Santa Maria, Rio di Vitiana, Rio di Pagnana, Rio Maestro di Cortenuova, Rio di Friano, Rio di Forciglia, Rio di Prunecchio, Rio Romito e i loro affluenti, come detto per circa cento chilometri a cui si aggiungono i tratti di Arno, Elsa e Orme. Gli addetti sono tuttora al lavoro nel Pian d’Elsa da Brusciana a Molin Nuovo. 

Altra manutenzione è già programmata anche a ottobre e novembre con le ricavature e il ripristino della sezione di alcuni rii e fossi.  Il Consorzio di Bonifica, in accordo col Comune di Empoli, sta anche progettando le due casse di espansione che saranno realizzate a Martignana, e si occuperà anche dei necessari studi idraulici relativi al Rio dei Cappuccini, della Piovola e dei rii minori fra Pagnana e Marcignana. 

La gestione della vegetazione lungo i corsi d’acqua per il Consorzio serve a controllare la tenuta e l’efficienza delle opere idrauliche (come gli argini artificiali, i gabbioni, le difese spondali), a preparare il terreno per eseguire le manutenzioni necessarie alla riduzione del rischio idraulico e di conseguenza anche ad aumentare la fruibilità estiva dei corsi d’acqua da parte di consorziati, cittadini e turisti. In aperta campagna o laddove non sono presenti opere idrauliche significative la strategia operativa del Consorzio tende a conservare l’aspetto naturale dei corsi d’acqua, caratterizzato spesso da spontanee macchie di vegetazione. Tale scelta operativa contribuisce a preservare e a migliorare nel tempo le qualità naturalistiche dell’ambiente fluviale e quindi anche della risorsa idrica.