Attualità

"I più deboli non paghino la crisi sanitaria"

Messaggio della sezione empolese dell'Anpi in occasione della Festa dei Lavoratori, quest'anno segnata dall'emergenza coronavirus

"Quest'anno, come il 25 Aprile, anche il Primo Maggio sarà unico, in quanto non potremo essere presenti al tradizionale corteo che attraversa le strade di Empoli. Esiste un filo che lega lavoro e antifascismo ed è la nostra Costituzione. Chi oggi non è antifascista, che sia comune cittadino o rappresentante delle più alte istituzioni, è complice delle violenze nei confronti dei più deboli. L'articolo 1 della Costituzione, secondo cui l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, sta lì a ricordarci e a incarnare questi valori.

Il lavoro rimane al centro della nostra vita e della società. Abbiamo visto quanto sia stato fondamentale in questa fase il lavoro di medici, infermieri, oss, addetti alle pulizie nel comparto ospedaliero e della sanità, così come tutte le lavoratrici e i lavoratori dei servizi fondamentali: nei supermercati, nelle farmacie, nella raccolta dei rifiuti, nelle piccole botteghe del nostro territorio. E' stata ed è una fase delicata, in cui c'è chi si è reinventato con lo smart working, e chi invece sta affrontando momenti duri di cassa integrazione e di pesante incertezza sul futuro.

La nostra attenzione deve rimanere sui lavoratori e in particolare sugli sfruttati, su chi è senza tutele, a chi è costretto a lavorare sotto ricatto aspirando al permesso di soggiorno. Lo sfruttamento della manodopera a basso costo è diffusa, purtroppo, anche nel nostro territorio ed è stata, in periodi recenti, all'attenzione della magistratura con vari casi eclatanti. Da non tralasciare poi, tutti gli operatori, che lavorano e hanno continuato a farlo anche nell'emergenza con i richiedenti asilo dei vari centri di accoglienza del territorio. In questa fase di emergenza tutti hanno fatto la loro parte: c'è chi ha continuato a sostenerli nelle loro necessità e chi ha 'ricambiato' con un profondo rispetto delle direttive sanitarie.

La sezione Anpi di Empoli chiede alle Istituzioni di non abbandonare i lavoratori e le lavoratrici in quella che promette essere una fase di profonda crisi economica e di vigilare, ora più che mai, per evitare che a pagare i conti della crisi sanitaria siano ancora una volta i più deboli. 

Sappiamo infatti bene che i valori della solidarietà e dell'antifascismo, per crescere e radicarsi sempre più, necessitano di un terreno economico fertile, che garantisca e supporti la popolazione tutta".