Sono 6 i Comuni toscani che quest'anno ottengono le Spighe Verdi, il riconoscimento che va ai territori rurali che adottano politiche di gestione virtuose e sostenibili: si tratta di Bibbona, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Gambassi Terme, Grosseto, Orbetello. Non riconfermati invece i Comuni di Castellina in Chianti e Massa Marittima, dopo che già lo scorso anno la Toscana aveva subito due uscite, quelle di Fiesole e di Greve in Chianti.
Combinata coi risultati delle altre regioni, questa performance fa scivolare la Toscana dal terzo posto del 2025 al sesto di quest'anno.
I risultati del programma nazionale della Fee (Foundation for Environmental Education, la stessa organizzazione che rilascia nel mondo le Bandiera Blu per le località costiere) sono stati presentati oggi a Roma, presso la sala convegni del Cnr.
In Italia sono stati assegnati 97 riconoscimenti, in netta crescita rispetto ai 75 dello scorso anno. Il record è andato al Piemonte che ha ottenuto 22 Spighe Verdi. A seguire la Calabria (11 località premiate) e poi Marche e Campania (9). La Toscana, che lo scorso anno occupava il terzo gradino del podio, scivola al sesto posto anche dopo Umbria (8) e Lazio (7).
Le Spighe Verdi vengono assegnate ai comuni rurali secondo alcuni indicatori come corretto uso del suolo, presenza di produzioni agricole tipiche, sostenibilità e innovazione in agricoltura, partecipazione pubblica, educazione allo sviluppo sostenibile, qualità dell'offerta turistica, impianti di depurazione e gestione dei rifiuti, accessibilità.