QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
EMPOLI
Oggi 14°18° 
Domani 23° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News empolese, Cronaca, Sport, Notizie Locali empolese
giovedì 29 settembre 2016

Spettacoli martedì 15 marzo 2016 ore 12:00

Il “popolo” di Frate Cipolla dà spettacolo

Stasera in scena al teatro Boccaccio l'opera realizzata dagli studenti delle elementari e medie del territorio

CERTALDO — Va in scena stasera alle 18,30 al Cinema Teatro Boccaccio Il popolo di Fra Cipolla. Frutto del progetto UnicaMente, con la regia di Martina Dani, scenografie e costumi a cura di Cristina Girolamo realizzate dalle classi quinte delle scuole primarie Carducci e Masiq, musica di Diana Colosi.

In scena gli alunni delle classi prime e seconde della scuola media Boccaccio dell'istituto comprensivo di Certaldo.

Coordinamento di Valentina Poggesi e Monica Ciani. Lo spettacolo si basa su testo di Carlo Romiti e Silvia Cappelletti, scritto originariamente alla fine degli anni '90 per la compagnia L'Oranona Teatro.

Il progetto “UnicaMente” nasce nell’Istituto comprensivo di Certaldo nel 2011 come evento dedicato al percorso e alle competenze degli alunni diversamente abili. Nel corso degli anni, ha preso la fisionomia di un progetto di Istituto, in cui si valorizza il lavoro che nella scuola viene fatto per l’inclusione dei bisogni educativi di tutti gli alunni. Nell’anno scolastico 2012/2013 ne entrano a far parte anche il laboratorio teatrale, a cura di Martina Dani, e scenografico, a cura di Cristina Girolamo. Il successo del progetto è dimostrato dalla forte partecipazione di tutto l'Istituto Comprensivo, allargata alle classi della scuola media e della scuola primaria, i primi nel ruolo di attori, i secondi impegnati a costruire e montare la scenografia dello spettacolo.

Quest’anno, in onore dell'illustre concittadino Giovanni Boccaccio, andrà in scena una performance tratta dalla novella più cara ai certaldesi, quella ambientata proprio a Certaldo, “Frate Cipolla”, con protagonista il frate ciarlatano, che andava in giro con la penna dell’Arcangelo Gabriele a riscuotere il consenso e i denari di un popolo che aveva un disperato bisogno di qualcosa in cui credere. In scena, quindi, i ragazzi dovranno interpretare non solo Frate Cipolla e Guccio Balena, i due impostori e furbacchioni di turno, ma anche l'ingenuo popolo e così mettersi nei panni di chi scioccamente si fa ingannare dai Frate Cipolla di ieri, e di oggi, che possono essere la televisione, i video giochi, la pubblicità, internet, la brama di potere o del successo, e tutto ciò che allontana le persone dalla vita reale e dagli affetti. Uno spettacolo che ha permesso di parlare in classe non solo di letteratura, ma anche di teatro, cinema, storia, arte, musica e che permette ai giovani di guardare alla contemporaneità e al mondo che ci circonda con spirito critico.

Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Cronaca