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venerdì 15 novembre 2019

Attualità venerdì 12 luglio 2019 ore 10:00

In Comune i piccoli ambasciatori Saharawi

“I paesi europei hanno grosse responsabilità sulla situazione di questo popolo costretto a vivere nel deserto da 45 anni”



FUCECCHIO — I volti innocenti di 10 bambini seduti in consiglio comunale rappresentano la sofferenza, ma anche la speranza, di un popolo costretto a vivere da 45 anni nel deserto. E’ il popolo Saharawi, la cui questione, nonostante le risoluzioni dell'Onu favorevoli alla loro autodeterminazione, rimane irrisolta da decenni. 

Fucecchio, come altri comuni toscani, da più di 20 anni cerca di portare all'attenzione dell’opinione pubblica e della politica internazionale il dramma di questo popolo, quasi un milione di persone, che il mondo sembra aver dimenticato tra le dune sabbiose del deserto algerino. Il Comune di Fucecchio, gemellato con la tendopoli di Bir Enzaran, ogni anno, insieme all’associazione Hurria e a tante associazioni del territorio, accoglie 10 bambini nel periodo estivo per permettere loro di trascorrere un momento di svago e di sottoporsi alle visite mediche che nelle loro tendopoli non potrebbero essere svolte.

“Ma l’accoglienza di questi bambini e bambine – ha sottolineato il presidente dell’associazione Hurria, Giorgio Savini - rappresenta soprattutto un messaggio all'occidente e ai paesi europei che sono responsabili, Spagna e Francia in testa, di quanto accade da quasi mezzo secolo. La questione Saharawi è una delle tante di un continente martoriato ma ci dà la misura di come alcuni paesi, responsabili delle scelte che hanno portato a questa situazione, continuino a girare la testa dall'altra parte”.

La cerimonia in consiglio comunale, con la concessione ai bambini della cittadinanza onoraria simbolica di Fucecchio, è stata condotta da Antonella Gorgerino, consigliere delegato alla cooperazione internazionale.

“Fucecchio – ha ricordato Gorgerino – da oltre 20 anni segue questo progetto con grande partecipazione da parte delle associazioni locali e dei cittadini. Anche io, prima come assessore e oggi come consigliere delegato, ho messo e sto mettendo un grande impegno nel coordinare l’accoglienza e nel coinvolgere le altre amministrazioni comunali a noi vicine”.

Ed infatti ieri in consiglio comunale, oltre al presidente dell’assemblea, Marco Padovani (PD), alla vicepresidente e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Fabrizia Morelli, al consigliere delegato alle pari opportunità, Sabrina Mazzei (PD), e all'assessore Emiliano Lazzeretti, c’erano i rappresentanti di altre tre amministrazioni comunali: l’assessore Elisa Bertelli per il Comune di Santa Croce sull’Arno, l’assessore Chiara Bonciolini per il Comune di Castelfranco di Sotto e il consigliere Michele Fiaschi per il Comune di San Miniato.

I bambini saharawi, impegnati in questi giorni in visite (sono stati ospiti anche alla Casa di Riposo ‘Del Campana Guazzesi’ di San Miniato), incontri e attività di vario genere (piscina, escursioni ecc), saranno ricevuti anche in Consiglio Regionale a Firenze lunedì 15 luglio e poi rimarranno a Fucecchio fino a mercoledì 17.

Sulla polemica sollevata dalla Lega interviene il sindaco Alessio Spinelli: “Conosciamo l'orientamento antidemocratico e insensibile sulle problematiche umane di alcuni consiglieri d’opposizione ma quest'amministrazione è orgogliosa di aver ospitato questi bambini che crescono in un contesto debole nei diritti e nella precarietà. Senza usurpare ruoli che competono allo Stato, il Comune si è limitato a proporre un intelligente confronto su uno dei tanti drammi dell’umanità e disapprova che alcuni consiglieri di opposizione abbiano perso l'opportunità di confrontarsi come è doveroso in un paese libero e civile.

Come ho avuto l’occasione di dire in occasione della Summer School di giornalismo alla Fondazione Montanelli Bassi, se noi non ci occupiamo sempre più spesso di questioni e di politiche internazionali, e non solo di politiche nazionali e locali, ci troveremo a confrontarci ogni giorno con problematiche incomprensibili. La Lega, invece, con l’ultima polemica sull'accoglienza dei bambini Saharawi (non va più bene neppure aiutarli a casa loro?) sta dimostrando tutta la propria miopia: ieri venivano prima gli italiani, oggi vengono prima i toscani, domani verranno prima quelli del nostro condominio fino a disinteressarsi di tutto ciò che è fuori dalla porta della nostra casa. Salvo poi lamentarsi del fatto che arrivano i barconi carichi di disperati. Se poi vogliamo entrare nel merito di questa triste polemica occorre sottolineare che per la Lega le questioni competono allo Stato o alle amministrazioni locali a seconda di cosa fa comodo a loro: la sicurezza è competenza dello Stato ma loro chiamano sempre in causa l’amministrazione comunale, nel caso del Saharawi invece secondo loro non ce ne dovremmo occupare perché è materia dello Stato. Non sarà mica che dopo un anno e mezzo di governo giallo-verde, dove Salvini spadroneggia incontrastato, la Lega preferisca fare polemiche pretestuose piuttosto che parlare del fatto che l’Italia è l’ultimo paese d’Europa per crescita economica?"



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