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Attualità domenica 23 febbraio 2020 ore 10:37

L'assessore lancia l'idea di un "Pesashire"

Il torrente Pesa

Lettera aperta dell'assessore all'ambiente Lorenzo Nesi relativa a torrente Pesa, percorrenze fluviali, turismo e cambiamenti climatici



MONTELUPO FIORENTINO — "Abbiamo letto la nota del Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno riguardante le criticità sulle percorrenze fluviali del torrente Pesa, fortemente danneggiate in seguito agli eventi di piena del 17 novembre e del 21 dicembre 2019, e attualmente normate da un quadro regolatorio incerto.

Questi aspetti non chiari in tema di responsabilità, spingono il Consorzio e le Amministrazioni locali ad adottare un atteggiamento prudenziale e cautelativo che inibisce le enormi potenzialità di queste infrastrutture nativamente polifunzionali: necessarie da un lato alle manutenzioni consortili e dall’altro importantissime direttrici per la mobilità dolce. Contribuisco volentieri alla discussione, anche in qualità di coordinatore delle Amministrazioni rivierasche nell’ambito del contratto di fiume del torrente Pesa.

Le percorrenze fluviali e le opere idrauliche da esse interessate, ad esempio in sommità arginale di aree di laminazione e casse di espansione, rappresentano, non solo elemento su cui possono basarsi politiche di mobilità sostenibile, ma essenziali infrastrutture per attività sportivo-ricreative outdoor, mattoni fondanti di efficaci politiche sulla salute delle popolose comunità che vivono sui corsi d'acqua toscani. 

A queste funzioni essenziali si aggiunge quella turistico culturale: la percorrenza fluviale della Pesa e dei suoi affluenti infatti, intersecandosi proprio a Montelupo Fiorentino con la Ciclopista dell’Arno/Sentiero della Bonifica - infrastruttura di interesse regionale in via di completamento, rappresenta una ‘divagazione’ di grande valore verso il Chianti e la provincia di Siena. Percorrenza costellata di risorse culturali di incredibile valore: chiese, santuari, conventi, spedali, ville, castelli, fattorie, cantine su colline con caratteristiche paesaggistiche peculiari del “ Pesashire” , tra vigneti, olivete e diffusi tratti boschivi.

Ma non possiamo fermarci qui. In un momento di diffusa presa di coscienza sull'urgenza di interventi in contrasto al cambiamento climatico, il rinascimento di una nuova sensibilità ambientale non può che trarre spunto dal richiamo ancestrale che ci giunge dai corsi d'acqua, storiche fonti primarie di sussistenza e sopravvivenza delle nostre comunità.

Abbiamo già sperimentato quanto sia importante il presidio delle persone che camminano o pedalano lungo i corsi d'acqua, per riportare al massimo livello il rispetto e la valorizzazione che la risorsa idrica e l’ambiente fluviale meritano, dopo decenni di allontanamento, ignoranza e offesa alla sua essenzialità. 

Per questo riteniamo che la politica di contrasto al cambiamento climatico in Toscana non possa che prendere spunto proprio da tutela, valorizzazione e presidio del reticolo idraulico, vero scultore del paesaggio che tutto il mondo ci invidia. La cura delle acque superficiali in Toscana si fonda sull’opera essenziale dei consorzi di bonifica che, grazie a risorse proprie, possono prendersi cura con la competenza e l’assiduità necessarie di questa capillare e fondamentale rete naturale. Consorzi che spesso vengono attaccati per interventi ritenuti troppo radicali sui corsi d’acqua: luoghi che senza la loro attività oggi sarebbero totalmente abbandonati, col reticolo idraulico praticamente inaccessibile, invaso da rifiuti e reflui e privo di ogni presidio. Per questo riteniamo le attività consortili essenziali e crediamo che - assieme al rispetto della normativa e delle linee guida regionali - ricopra un ruolo fondamentale proprio lo strumento dei contratti di fiume , intesi come metodo partecipativo per coinvolgere le comunità locali e la comunità scientifica nel percorso di tutela e di gestione dei nostri torrenti.

Nel caso del torrente Pesa e dei suoi affluenti la lungimiranza del Consorzio Bonifica 3 Medio Valdarno, primo attore del contratto di fiume più partecipato della regione, ha scelto di aprirsi ai contributi di tutti i portatori di interesse locali, istituzionali, accademici, associativi e imprenditoriali divenendo esempio di attenzione a tutte le sensibilità delle comunità locali. 

Accogliamo quindi con grandissimo piacere la proposta di attuare sul nostro torrente una sperimentazione di un’attiva collaborazione col Centro Italiano di Riqualificazione Fluviale (CIRF), anch’esso firmatario del contratto. Ciò non può portare che a un innalzamento della qualità degli interventi di bonifica che, anche negli eventi di piena di fine 2019, sono stati determinanti nel limitare i danni alle nostre comunità.

Garantiamo quindi il nostro impegno a fianco del Consorzio, non solo perché la percorrenza fluviale della Pesa venga ripristinata al più presto, ma perché nella discussione per una nuova regolazione regionale sulle infrastrutture di mobilità dolce nelle aree di pertinenza fluviale, essa possa ambire a divenire infrastruttura di collegamento di interesse regionale tra l’Arno mediceo e il Chianti.

Grazie per l’attenzione
Dott. Lorenzo Nesi
Assessore all’ambiente Comune di Montelupo Fiorentino"



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