Attualità Venerdì 24 Luglio 2026 ore 16:00
Psicologo di base, oltre mille persone seguite

In meno di due anni di sperimentazione, nel territorio dell'Asl centro sono stati effettuati quasi 5000 colloqui effettuati e conclusi oltre 800 percorsi
PROVINCE DI FIRENZE, PISTOIA E PRATO — Oltre 1200 persone seguite, quasi 5000 colloqui effettuati e più di 800 percorsi già conclusi. Sono i numeri che riassumono l'attività dello psicologo di base nel territorio dell'Asl Toscana centro, afferente per le province di Firenze, Pistoia e Prato.
Il servizio è oggi attivo nei territori di Firenze (Quartiere 5, ma anche Calenzano e Greve in Chianti), Empoli, Prato (Vernio) e Pistoia (San Marcello Piteglio).
I dati relativi a quasi due anni di attività sono stati illustrati da Benedetta Basagni, psicologa di base dell'Asl Toscana Centro, in occasione della seconda giornata nazionale della ricerca psicologica.
“Da settembre 2024 al 30 maggio 2026 -spiega Basagni in una nota trasmessa dall'Ordine degli psicologi della Toscana- si sono rivolte al servizio 1.246 persone, di cui 886 donne e 360 uomini. I percorsi conclusi sono stati 831, mentre i colloqui complessivi hanno raggiunto quota 4.928. I risultati sono ottimi, sia per il numero delle persone che si sono rivolte al servizio sia per gli esiti che abbiamo verificato attraverso i feedback dei pazienti e dei medici che li hanno inviati. A inizio e a fine percorso misuriamo la tendenza ad ansia e depressione e in molti casi osserviamo un sensibile miglioramento”.
“Le persone seguite – sottolinea Basagni - hanno un’età compresa tra 14 e 93 anni. Tra i motivi più frequenti di accesso ci sono difficoltà relazionali, elaborazione del lutto, problemi di genitorialità, conflitti familiari o sul lavoro, somatizzazioni, insonnia e il desiderio di modificare abitudini legate all’alimentazione o al fumo in un’ottica di maggiore benessere. Pensavamo che gli anziani avessero più remore a chiedere un supporto psicologico, invece molti si sono rivolti con fiducia al servizio. In questo conta molto il rapporto con il medico di famiglia”.
“Il punto critico – conclude la psicologa - sta proprio nel fatto che essendo una fase sperimentale il servizio non è ancora capillare a livello territoriale. Molte persone ci ricontattano perché vorrebbero proseguire o riprendere il percorso, ma al momento non è possibile. In alcuni casi organizziamo sedute di gruppo, ma il bisogno di continuità è evidente”.
“I numeri dell’Asl Toscana Centro - afferma il vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, Simone Mangini - dimostrano che la domanda di supporto psicologico sul territorio è ampia e trasversale. Non parliamo solo di situazioni di grave sofferenza ma di persone che cercano un aiuto per affrontare passaggi difficili della vita quotidiana. È proprio questa capacità di intervenire precocemente che rende lo psicologo di base uno strumento strategico per la salute pubblica”.
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