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venerdì 26 agosto 2016

Attualità lunedì 15 febbraio 2016 ore 13:00

Una rete di opportunità, lavoro per 15 giovani

Il risultato per l'inserimento formativo grazie al progetto finanziato dalla Regione e promosso da Cetra con quattro Comuni della Bassa Valdelsa

CASTELFIORENTINO — E’ partito dall’intercettazione dei ragazzi nel loro contesto attraverso una pratica non-formale che prende il nome di “educativa di strada”. E, alla fine, per 15 di loro si è aperto un piccolo spiraglio: l’inserimento in un percorso formativo, di tirocinio o di lavoro. E’ questo uno dei risultati più significativi del progetto Una rete di opportunità. Un nuovo mondo per il lavoro, finanziato dalla Regione Toscana e promosso dall’associazione Cetra, che si è concluso pochi mesi fa coinvolgendo in una rete virtuosa i 4 Comuni della Bassa Valdelsa (Castelfiorentino, Certaldo, Gambassi Terme e Montaione) e una serie di associazioni presenti sul territorio.

Il progetto, uno dei 17 vincitori del bando sperimentale rivolto ai Not in Education, Employment or Training, ovvero ai giovani che non sono inseriti in alcun percorso di formazione, istruzione o lavoro, nell’ambito del progetto "Giovanisì", ha puntato fin dall’inizio sull’approccio non-formale per instaurare un primo contatto con i giovani, una modalità che ha consentito agli operatori di avvicinarsi anche a quelle persone altrimenti difficilmente raggiungibili attraverso i canali tradizionali o i servizi, come il Centro per l’Impiego.

In questa prima fase, i giovani “intercettati” (fascia di età 18-25 anni) sono stati complessivamente 35, in grande maggioranza italiani. Una volta abbattuto il muro della diffidenza, hanno preso quindi il via i colloqui individuali e di gruppo, al fine di verificare le attitudini e le capacità di ognuno. Contestualmente, è stato realizzato il portale internet Rete ops per dare la possibilità ai giovani di poter avere a disposizione uno strumento semplice e intuitivo dal quale poter ottenere informazioni preziose riguardanti il tempo libero, la scuola o il lavoro. I colloqui hanno avuto uno sbocco costruttivo per quasi tutti: solo 8 hanno infatti deciso di abbandonare il cammino intrapreso. Degli altri, almeno 15 hanno iniziato un percorso formativo, di tirocinio o di lavoro, mentre gli altri hanno nel frattempo imparato a predisporre un curriculum adeguato alle loro caratteristiche e aspirazioni.

“Un risultato importante - ha sottolineato l’assessore alle attività educative Francesca Giannì - sia perché una trentina di giovani hanno acquisito una maggiore consapevolezza dei loro mezzi e degli strumenti che possono utilizzare per metterli a frutto, sia perché il progetto ci ha lasciato in eredità un portale internet che rimarrà attivo anche in futuro, offrendo ai giovani nuove opportunità di inserimento nel mondo del lavoro. Valore aggiunto del percorso avviato - ha concluso - è inoltre l’opportunità che ci è stata data di approfondire la conoscenza del mondo giovanile. I giovani sono un po’ lo specchio della nostra società futura: è attraverso di loro, dunque, che possiamo farci un’idea delle criticità e allo stesso tempo delle potenzialità del nostro territorio”.

Al progetto hanno collaborato, oltre i quattro Comuni, la Prociv Arci di Castelfiorentino e di Certaldo, l’associazione turistica Pro Certaldo, la Croce Rossa Italiana comitato locale di Certaldo, l’Asev, l’associazione Didasco, il Ciaf di Castelfiorentino, l’Italian Horse Protection Association Montaione.

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