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mercoledì 18 settembre 2019

Attualità mercoledì 21 agosto 2019 ore 15:30

Doppiette nel Padule, la Lipu verso le vie legali

L'associazione contro la Regione Toscana: "Il provvedimento fa il paio con il calendario venatorio. Per entrambi valutiamo il ricorso"



FUCECCHIO — "Gli abbattimenti di cinghiale nel Padule di Fucecchio sono illegittimi e dannosi e presto si dimostreranno anche inefficaci. La Regione Toscana ci ripensi, per il bene della biodiversità dell'area". Lo afferma la Lipu a proposito del provvedimento che ha autorizzato la caccia al cinghiale all'interno della Riserva naturale del Padule di Fucecchio per il contenimento della specie nell'area.

"Al di là della sua dubbia legittimità - ha commentato Marco Dinetti, responsabile Ecologia urbana della Lipu - fondata peraltro su assenza di veri censimenti e di precise stime qualitative e quantitative dei danni, il provvedimento è pernicioso e inopportuno, portando disturbo e danni concreti nell’area più importante della Toscana per l’avifauna acquatica, che in tarda estate vive momenti biologicamente fondamentali. Molti giovani nati di uccelli, ad esempio, si trovano ancora in piena fase di dipendenza e soffriranno non poco l'impatto che le azioni di controllo andranno a produrre".

"Non solo: presto il provvedimento si dimostrerà ampiamente inefficace - ha aggiunto Dinetti -, come accade ogni volta che l'emergenza cinghiali viene affrontata con il metodo del piombo e dei fucili. Il più semplice e scontato di tutti ma anche quello dalla più bassa efficacia. Anni di caccia massiva al cinghiale in Italia dimostrano che questo sistema non funziona e talvolta peggiora le cose, stimolando una maggiore fertilità nelle femmine della specie".

"C'è infine il senso di mancanza di rispetto per un'area che meriterebbe ben altra attenzione sotto il profilo delle politiche di tutela e gestione naturalistica - conclude il responsabile Lipu -, come dimostrato anche dal passaggio del provvedimento che prevede le sanzioni per i contadini che non provvederanno alla "pulitura" del terreno, ovvero al taglio dell'utilissima vegetazione. Da questa cultura di scarsa sensibilità ambientale, e purtroppo anche di di sudditanza venatoria, l'amministrazione regionale non sembra più sapersi liberare. Lo vediamo con il provvedimento sul Padule e lo vediamo con il pessimo calendario venatorio, il che spinge la Lipu, in questi giorni, a valutare il ricorso alla magistratura amministrativa per ristabilire modalità più consone, corrette e rispettose di gestione del territorio".



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