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Attualità domenica 27 novembre 2022 ore 14:15

Taglio del nastro per la nuova Casa della Salute

Il taglio del nastro per la nuova Casa della salute
Il taglio del nastro per la nuova Casa della salute

Stessa sede del precedente distretto sanitario ma spazi più ampi e rinnovati con tanto di ambulatori per 12 medici di base e 2 pediatri



CERTALDO — Stessa sede del precedente distretto sanitario in via Macelli ma spazi ben più ampi tanto da poter ospitare tra l'altro ambulatori per 12 medici di medicina generale e 2 pediatri: è la nuova Casa della Salute di Certaldo, inaugurata stamani alla presenza del presidente della Regione Eugenio Giani, del senatore Dario Parrini, dell'assessore alla sanità Simone Bezzini e del presidente della terza commissione sanità del Consiglio regionale Enrico Sostegni.

Nutritissima la presenza istituzionale del territorio, con i sindaci di Certaldo Giacomo Cucini, di Castelfiorentino Alessio Falorni, di Capraia e Limite Alessandro Giunti, di Montespertoli Alessio Mugnaini, di Montelupo Paolo Masetti con il direttore sanitario dell'Asl Centro Emanuele Gori

La massima ufficialità è segno di quanto apprezzato sia l'arrivo del nuovo punto di riferimento sanitario dell'Empolese. Nell’edificio in ampliamento sono stati realizzati i nuovi ambulatori destinati ai 12 medici di medina generale e ai 2 pediatri di famiglia presenti sul territorio di Certaldo. La struttura sarà la sede della prima Casa della Comunità aperta in Asl Toscana Centro.

La nuova Casa della Salute presenta più accessi: il principale, al piano terra vicino al cancello d’ingresso, per le attività dei medici e pediatri di famiglia, e uno secondario, al piano primo attraverso il piazzale, per le attività distrettuali. Al piano terra è inoltre presente anche un accesso esclusivo per l’attività di continuità assistenziale.

L'ingresso della nuova Casa della salute

L'ingresso della nuova Casa della salute

Al piano terra sono presenti 8 ambulatori: 6 per i Medici di Famiglia e 2 per i Pediatri di famiglia. Inoltre è stato disposto un locale di accettazione e spazi di attesa con una segreteria della Medicina Generale per le attività integrate Asl/Mmg per il servizio di accoglienza, prenotazioni Cup, gestione specialisti, pagamento ticket con apertura dal lunedì al venerdì in orario 8-20. Sempre allo stesso piano è presente un’area dedicata al servizio di infermiere di famiglia, un ambulatorio per la riabilitazione motoria e logopedica con una palestra di 86 metri quadrati, il servizio di Continuità assistenziale, infine l’ambulatorio ostetrico ginecologico.

Il piano terra della nuova Casa della salute

Il piano terra della nuova Casa della salute

Al primo piano sono previsti 6 ambulatori per i medici di base, spazi di attesa, un ambulatorio prelievi ambulatoriali / ambulatorio vaccinale Mmg, un ambulatorio infermieristico aziendale, un Ufficio amministrativo aziendale per Anagrafe sanitaria, esenzioni, Ausili, accettazione prelievi, Servizio Sociale Professionale, compresa la funzione di Segretariato Sociale e Punto Insieme, porte uniche di accesso ai servizi della Società della Salute. Alcuni ambulatori dei Mmg saranno condivisi con gli specialisti ambulatoriali.

Per l'azienda sanitaria all'inaugurazione erano presenti anche Franco Doni (direttore Sds Empolese Valdarno Valdelsa), Paolo Amico (direttore Sos Coordinamento Sanitario Servizi Zona Empolese Valdarno inferiore), Loriana Meini, (direttore Soc Assistenza Infermieristica Area Territoriale Empoli), Silvia Guarducci (direttore sanitario Ospedale San Giuseppe), Loredana Lazzara (direttore Sos Convenzione Mmg) e Luca Tani (direttore Manutenzione e gestione investimenti Empoli).

L'intervento di riqualificazione

L’opera di riqualificazione è consistita nella demolizione di un vecchio fabbricato presente nell’area e nella costruzione di un nuovo edificio di 615 metri quadri di superficie che ha messo in collegamento i due fabbricati esistenti del Distretto Socio Sanitario. La struttura si sviluppa su due piani fuori terra con superficie complessiva di 1.215 metri quadri di cui 765 al piano terra e 450 al piano primo. Nell’edificio esistente sono stati fatti solo limitati interventi nelle zone confinanti con il nuovo edificio.

I lavori terminati nel Maggio scorso (avviati da Gennaio 2020) hanno previsto un costo complessivo di circa 2,9 milioni di euro, finanziato in parte con i fondi europei Pnrr, una parte con fondi regionali, altri con il contributo dell’Azienda Asl Toscana Centro e del Comune di Certaldo.

L'interno della nuova Casa della salute

L'interno della nuova Casa della salute

La nuova Casa della Salute presenta le caratteristiche per essere il futuro Hub orientato ad un’assistenza h24, in cui i medici sono organizzati in un unico gruppo per garantire sempre una risposta adeguata al cittadino in assenza del proprio medico di fiducia durante i giorni feriali e per la presenza del servizio di Continuità Assistenziale nei giorni prefestivi, festivi e notturni. 

Inoltre la struttura consente la collaborazione tra medici di famiglia, pediatri e specialisti aziendali per l’erogazione dell’attività specialistica e diagnostica di primo livello: cardiologia, fisiatria, chirurgia vascolare, ecografie, ortopedia, pneumologia, psichiatria, urologia o altre specialità che si renderanno disponibili. 

La nuova struttura è inoltre dotata di strumentazione diagnostica specializzata, tra cui: lo Spirometro, Elettrocardiografo, Ecografo, Strumentazione per telemedicina, Tecnologia per proiezioni. La presenza dell’infermiere di famiglia, della fisioterapia di famiglia e del servizio sociale garantisce la presa in carico integrata del paziente fragile /cronico.

All’esterno dell’edificio del nuovo complesso resta il Punto di primo soccorso (Pps), con automedica, spogliatoi e deposito materiali.

Con il collaudo dei lavori e il completamento dell’allestimento dei locali sarà possibile procedere all’avvio delle attività, che avverranno progressivamente a partire dal mese di Dicembre. I primi giorni del mese sarà avviato il trasferimento delle attività presenti nell’immobile della Croce Rossa in via Turati, proseguendo con quelle della Casa della Salute di piazza della Libertà e terminando con il trasferimento di tutti i Medici di Medicina Generale e con i Pediatri di Famiglia.

Hanno detto

"Toscana diffusa - ha affermato il presidente Giani - vuol dire anche avvicinare medici e servizi ai cittadini, mettendo ad esempio complessivamente a disposizione 85 case di comunità dove specialisti di più settori dialogheranno tra loro e prenderanno in carico i pazienti, 24 ospedali di comunità dove trovare cure intermedie e 37 centrali operative territoriali, una per ogni distretto della Toscana".

L'assessore Bezzini ha evidenziato l'importanza della sanità territoriale, su cui la Toscana si impegna da tempo: "La pandemia ci ha insegnato l’importanza delle reti di assistenza territoriale per evitare che tutta la pressione si scarichi sugli ospedali. La Regione - ha sottolineato - ha deciso di cogliere l’opportunità offerta dalle risorse europee del Pnrr come volano di una vera e propria riforma dell’assistenza sul territorio”.

Anche perché: “La popolazione anziana cresce e le patologie croniche aumentano", ha osservato l’assessora e alle politiche sociali Serena Spinelli. E ha aggiunto: "L’esperienza ci mostra che le disuguaglianze sociali nella salute hanno un peso non solo per il danno che producono alla popolazione nel suo complesso, ma anche come indicatore del grado di giustizia sociale di una società, della sua capacità di inclusione e di prendersi cura di tutte e tutti”.

"Vista la nuova riforma - ha fatto notare il sindaco Cucini - sarà in assoluto la prima Casa di Comunità con un’assistenza medica H24". Le carte in regola le ha, come detto anche dal direttore generale della Asl Centro Paolo Morello Marchese: “Questa nuova struttura presenta tutte le caratteristiche per rappresentare il nuovo modello organizzativo di assistenza territoriale, quale futura Casa della Comunità, orientata a creare una rete di servizi prossimi al cittadino. In accordo con l’Amministrazione comunale sarà inoltre sviluppato un progetto di supporto all’orientamento della cittadinanza verso i servizi presenti, almeno nei primi 6/12 mesi di funzionamento".


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