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mercoledì 19 settembre 2018

Attualità giovedì 28 dicembre 2017 ore 16:15

Approvato il bilancio previsionale del 2018

L'assessore Taddei: "Investimenti possibili grazie a risorse esterne e senza aumentare tasse". Confermate le agevolazioni agli oneri di urbanizzazione



EMPOLI — Approvato dal consiglio comunale il bilancio di previsione 2018-2019-2020. La seduta consiliare è iniziata la mattina di giovedì poco dopo le 9,30 e si è conclusa alle 13.

Il bilancio è stato approvato con il voto favorevole di tutta la maggioranza (Pd e Questa è Empoli) e quello contrario di tutta l’opposizione (Ora si Cambia, FabricaComune, Linea Civica e Centrodestra per Empoli).

"C’è grande soddisfazione per aver approvato entro il 2017 il bilancio di previsione del prossimo anno. Anche questo è un segnale delll’ottimo stato di salute della nostra amministrazione comunale e del buon lavoro fatto in questi mesi. Siamo tra i pochi Comuni a raggiungere questo obiettivo – ha spiegato il sindaco Brenda Barnini – e per noi rappresenta la base di partenza per lavorare con serenità nel 2018, per continuare nel perseguimento dei nostri obiettivi. Mi piace sottolineare che proprio gran parte di questi obiettivi, a un anno e mezzo dalla fine del mandato, o sono realizzati, o sono in partenza o sono in fase di realizzazione. Insomma, la popolazione può toccare con mano ciò che stiamo facendo per migliorare e cambiare Empoli, nel 2018 i risultati saranno decisamente più concreti. Si tratta di un bilancio di previsione che ha avuto l’ok dei revisori dei conti. Vorrei ringraziare tutti gli uffici e tutto il personale che hanno lavorato in tempi eccezionali per redarre il bilancio. A proposito di personale nel 2018 è previsto anche un incremento delle assunzioni che avverranno per mobilità e per concorso grazie allo sblocco del turnover. Dopo tanti pensionamenti non accompagnati da nuove assunzioni in questi anni, adesso il trend cambierà".

Ulteriori approfondimenti numerici sono stati forniti dall’assessore al bilancio Andrea Taddei in fase di illustrazione del documento: "È un bilancio che tende a sfruttare al massimo gli spazi previsti dalla legge nel saldo finale di competenza. A consuntivo 2017 vedremo se riusciremo a collocarci con un saldo positivo entro l’1% delle entrare finali. Tutto questo avviene senza l’aumento delle aliquote tributarie e senza l’aumento delle tariffe a domanda individuale, frutto di 3 diverse azioni perseguite da questa amministrazione: l’ottimizzazione delle spese; il recupero dell’evasione fiscale e l’utilizzo di fonti di finanziamento esterne al bilancio.

In particolare questa è una peculiarità che raramente si riscontra negli Enti comunlai: gli investimenti vengono finananziati per oltre il 60% da trasferimenti e contributi da altri livelli di governo e da privati. Nel 2018 questa percentuale dovrebbe salire ulteriormente e sfiorare l’80% con l’avanzamento dei lavori del PIU HOPE che interessa il centro storico.
Importante è l’operazione svolta con l’avanzo di bilancio, che ha dato la possibilità di estinguere anticipatamente alcuni mutui per oltre un milione di euro e che permetterà di risparmiare nel 2018 circa 300.000 euro e dal 2019 circa 600.000 euro annui.
Nel dettaglio le entrate tributarie si mantengono stabili mentre prudentemente ci si attende dal recupero evasione si mantiene prudenziale salmento il livello accertato nel 2017 ovvero 1.000.000 di euro.

Il Fondo di Solidarietà Comunale 2018 vedrà un risparmio per il Comune di Empoli dovuto al lavoro svolto dall’amministrazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, IFEL e SOSE per addivenire ad un contributo che fosse maggiormente in linea con le caratteristiche dell’ente. Il risparmio sarà di 300.000 euro.
In diminuzione la spesa corrente che permetterà di mantenere costante lo welfare erogato per i cittadini ma che non conterrà delle spese una tantum verificatesi nell’anno 2017.
Per quanto riguarda l’indebitamento, questo si mantiene basso e al di sotto dei limiti di legge. L’operazione di estinzione anticipata dei mutui ha permesso di contrarre l’indebitamento per il PIU senza che aumentasse l’incidenza dei mutui.
Agli investimenti previsti per il 2017 si aggiungeranno i circa 3,2 milioni di euro di stati di avanzamento lavori delle opere che sono partite nell’ultimo biennio per raggiungere un investimento totale che sarà superiore ai 15 milioni, di cui 11.8 da fonti esterne al Comune (finanziamenti da altri enti o privati).
Positivo, infine, il risultato di amministrazione atteso che è di + 985.464 sintomo di salute di un Comune che ha un buon rapporto tra incassi e pagamenti e un’ottima cassa".

Nel corso del consiglio comunale, fra i primi provvedimenti approvati, c’è stata anche la conferma delle agevolazioni agli oneri di urbanizzazione per rilanciare il comparto edilizio e il suo indotto e allo stesso tempo favorire la riqualificazione della città nei suoi centri storici e non solo, nell’ottica di incentivare imprenditori e privati che vogliono investire nel recupero e nel miglioramento del patrimonio edilizio esistente.

Dunque il provvedimento avviato a titolo sperimentale a inizio mandato, nel 2014, è stato prolungato anche per gli anni successivi e oggi anche per i prossimi due anni, 2018 e 2019.

Il provvedimento riguarda tutto il territorio comunale di Empoli. La delibera è stata votata a favore dalla maggioranza (Partito Democratico e Questa è Empoli), astensione per l’opposizione.

Le riduzioni degli oneri di urbanizzazione vanno da un minimo del 10% per interventi (frazionamenti, cambi d’uso, sostituzioni, etc…) su tutto il patrimonio edilizio esistente e in tutto il territorio comunale con destinazione d’uso finale produttiva (industriali, artigianali e commerciale all’ingrosso), a uno ‘sconto’ del 40% per gli interventi sul patrimonio edilizio esistente riguardanti immobili con destinazione d’suo finale residenziale, direzionale, turistica e commerciale. Ma la punta di riduzione percentuale raggiunge addirittura l’80% nelle aree rurali di tutto il territorio comunale per il restauro e la ristrutturazione degli immobili agricoli di valore storico-architettonico (categoria 1,2,3). 



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