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Attualità sabato 25 settembre 2021 ore 09:22

Lungo la via Francigena animali d'arte

Antonio Massarutto al lavoro
Antonio Massarutto al lavoro

Tra natura e spiritualità i sentieri del cammino sono protagonisti del progetto firmato da Antonio Massarutto con sculture in materiali naturali



FUCECCHIO — L'arte di Antonio Massarutto lungo la via Francigena, tra natura e spiritualità. Dopo la mostra Urban Soul di Castelfiorentino, dove ha realizzato installazioni di animali in materiali plastici, teli da cantiere e altri materiali di recupero, l'artista dà vita al nuovo progetto Francigena Soul nel quale si cimenta in sculture di animali con materiali naturali lungo i sentieri dei pellegrini che nel lungo percorso da Canterbury a Roma attraversano i comuni di Fucecchio, San Miniato, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto, Castelfiorentino, Gambassi Terme e Montaione.

In questa nuova serie di installazioni, l'artista si interroga sul rapporto tra uomo, natura, spiritualità e arte. Sette in tutto le installazioni, una per ciascuno dei Comuni interessati dal progetto, creazioni che, incontrando i pellegrini, possano percorrere un tratto di sentiero assieme, diventando il trait d'union tra natura, spiritualità e arte. Il progetto artistico va nella direzione di un turismo sostenibile per promuovere e valorizzare il percorso turistico-culturale delle Vie Francigene.

Le opere che lo scultore Massarutto realizza lungo i cammini appartengono alla corrente della Land Art, ovvero un movimento artistico caratterizzato da un intervento diretto dell'artista sui territori naturali. Si tratta di un’espressione artistica che entra in contatto con la natura di un luogo utilizzandone una parte (ad esempio pietre, tronchi, alberi, muschio, terra, sabbia) e mantenendone l'identità, per creare nuove forme e nuovi significati. Queste installazioni, che raffigurano animali autoctoni come cinghiali, volpi, lupi, caprioli e così via, sono transitorie; nate da rami, arbusti, foglie raccolti lungo il cammino della Francigena, non sono create per restare. 

Le opere sono concepite per mutare nel tempo fino a svanire, deteriorandosi secondo un ciclo vitale che è la natura stessa a stabilire. Imprevedibile è anche lo stesso spazio espositivo, a causa dei numerosi agenti atmosferici che potrebbero intervenire. Per questo fondamentale sarà la presenza di fotografi che potranno documentare e diffondere le installazioni.

I luoghi delle installazioni sono stati individuati grazie alla sapiente conoscenza di Massimiliano Petrolo, naturalista e guida ambientale di Galleno che ha permesso di individuare i luoghi più suggestivi lungo la Via Francigena.

“Soprattutto in questi periodi di Coronavirus ho sentito l'esigenza di perdermi, camminare con il mio cane per i boschi e lungo i sentieri; per me un percorso meditativo necessario alla realizzazione artistica. Nel cammino mi fermavo ad osservare rami a terra nei quali scorgevo muscoli, articolazioni, dinamismi degli animali che vivono queste terre. Questa - spiega Massarutto - è stata per me una potente fonte di ispirazione. Mi sono immaginato come un pellegrino che lungo il sentiero incontrasse altri viaggiatori a cui affiancarsi per affrontare una parte del viaggio, solo che questi altri viaggiatori erano ‘spiriti animali’; gli stessi che abitano questi luoghi".

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