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sabato 17 agosto 2019

Cronaca mercoledì 14 agosto 2019 ore 10:08

Spaccio nei boschi, Carabinieri in azione

I Carabinieri della Stazione di Fucecchio hanno arrestato un 26enne, marocchino, richiedente protezione internazionale, incensurato



FUCECCHIO — Ieri pomeriggio i Carabinieri della Stazione di Fucecchio hanno arrestato un 26enne, marocchino, richiedente protezione internazionale, incensurato, residente a Lucca per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti e per minaccia a pubblico ufficiale.

I Carabinieri hanno svolto un servizio di pattugliamento nell’area boschiva delle Cerbaie per individuare le postazioni di spaccio dei pusher. 

Dopo aver percorso a piedi diversi chilometri di sentieri, sono riusciti ad individuare un marocchino e si sono appostati a breve distanza dall’uomo per osservarlo.

Al momento dell'intervento dei militari il giovane ha estratto un grosso coltello da cucina e l’ha puntato verso i due Carabinieri. 

E' stato però accerchiato da altri militari e a quel punto si è consegnato. Nel marsupio aveva 310 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, mentre sotto un cespuglio poco distante dal luogo in cui si trovava sono stati trovati 16 involucri contenente cocaina, per un peso di circa 20 grammi. 

Mentre il marocchino veniva accompagnato in caserma per gli accertamenti e la compilazione degli atti, alcuni militari in abiti civili erano rimasti nella zona per verificare che non vi fosse altro stupefacente abbandonato o nascosto tra gli arbusti. In quel frangente un’autovettura si è fermata a bordo strada, è uscito un ragazzo con i soldi in mano pronto per acquistare ma, invece di trovare gli spacciatori, ha trovato i Carabinieri che lo hanno identificato. 

E’ il terzo arresto dei Carabinieri, in meno di un mese, nei boschi delle Cerbaie con droga confezionata sempre nello stesso modo. Il giovane marocchino è stato trattenuto in camera di sicurezza e oggi sarà giudicato per direttissima presso il Tribunale di Firenze dove dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e minaccia a pubblico ufficiale.



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