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Istruzione e formazione professionale, dal Seminario Europa un’agenda per giovani
ROMA (ITALPRESS) – Le imprese cercano competenze professionali, mentre troppi giovani restano fuori dai percorsi di formazione e lavoro. Rafforzare l’Istruzione e Formazione Professionale significa rispondere a entrambe le sfide, offrendo prospettive concrete ai ragazzi e sostenendo lo sviluppo del Paese. E’ il messaggio emerso dal 38° Seminario Europa di Fondazione CIOFS-FP ETS, che il […]

ROMA (ITALPRESS) – Le imprese cercano competenze professionali, mentre troppi giovani restano fuori dai percorsi di formazione e lavoro. Rafforzare l’Istruzione e Formazione Professionale significa rispondere a entrambe le sfide, offrendo prospettive concrete ai ragazzi e sostenendo lo sviluppo del Paese. E’ il messaggio emerso dal 38° Seminario Europa di Fondazione CIOFS-FP ETS, che il 15 e 16 ottobre ha riunito oltre 160 partecipanti tra Frascati e Roma sul tema “La IeFP del futuro: un’agenda per la prossima legislatura”. I dati presentati durante i lavori delineano il divario: secondo il Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, nel 2025 circa 2,3 milioni di entrate lavorative programmate riguardavano persone con qualifica o diploma professionale, pari al 39,6% del totale. Nel complesso delle entrate previste, il 47% risultava di difficile reperimento. Parallelamente, i dati illustrati sul fenomeno dei NEET indicano circa 1,874 milioni di giovani tra i 15 e i 34 anni fuori da studio, lavoro e formazione.
Anche alla luce delle tensioni che attraversano il mondo giovanile, il confronto ha posto al centro il bisogno di ascolto e di relazioni educative affidabili. La IeFP può offrire una risposta attraverso percorsi nei quali l’apprendimento di un mestiere si accompagna alla valorizzazione delle capacità personali e alla costruzione dell’autonomia.
Il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha richiamato la responsabilità di raggiungere chi rischia di restare escluso. Nel riferimento a Don Bosco e all’educazione come “cosa di cuore”, ha sottolineato il valore di una relazione capace di riconoscere le potenzialità delle persone e accompagnarle verso nuove opportunità.
L’europarlamentare Elena Donazzan ha invitato a far conoscere alle istituzioni il lavoro quotidiano dei centri: “Non stanchiamoci mai di raccontare il bello che noi siamo”. Un richiamo al riconoscimento della formazione professionale nelle scelte pubbliche ed europee, valorizzando il legame con Regioni, imprese e territori.
I messaggi della ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone e del ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti hanno evidenziato il ruolo della formazione per occupazione, inclusione e competitività, anche nella prospettiva della programmazione europea 2028-2034.
Dal Seminario arrivano richieste precise: finanziamenti certi, programmazione pluriennale, aggiornamento dell’offerta e opportunità formative accessibili in tutto il Paese. “E’ l’Italia che ha bisogno della IeFP”, ha sintetizzato don Giuliano Giacomazzi.
Nelle conclusioni, suor Manuela Robazza ha invitato a “togliere il velo dell’invisibilità dalla IeFP”, trasformando il confronto in impegno quotidiano. L’obiettivo è riconoscere e sostenere una componente fondamentale del sistema educativo e produttivo, capace di dare ai giovani competenze e fiducia nel futuro.
– foto Fondazione CIOFS-FP ETS –
(ITALPRESS).
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