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Attualità mercoledì 11 agosto 2021 ore 18:52

Accelerazione per la messa in sicurezza del lago

L’opera prevede la realizzazione di una cassa di espansione lungo il tratto del rio Sammontana che va dalla diga fino alla Firenze Pisa Livorno



MONTELUPO FIORENTINO — La Giunta comunale di Montelupo ha approvato due progetti definitivi che riguardano l’invaso e il rio di Sammontana a valle della diga.

Il primo progetto prevede interventi per l’abbassamento della diga sotto i 15 metri dal piede, affinché non sia più annoverata fra quelle di interesse nazionale, per l’adeguamento dello scarico di fondo dell’invaso e per la realizzazione di un sistema che faccia defluire in modo misurato le acque del lago nel rio di Sammontana in caso di piogge molto abbondanti. Il secondo progetto riguarda proprio il rio di Sammontana, mutando la portata del lago è necessario che venga anche adeguata la capacità del corso d’acqua di portare le piene a valle della diga, ove attraversa la via Maremmana, corre fra la zone industriali di Castelluccio e delle Pratella, supera la Fipili e la ferrovia, riceve le acque del rio di Citerna e dei Bottini, gettandosi poi nel meandro d’Arnovecchio.

L’opera prevede la realizzazione di una cassa di espansione lungo il tratto del rio che va dalla diga fino alla FIPILI in sinistra idraulica. La delibera approva un primo stralcio che riguarda la risagomatura del rio nel tratto fino a via Maremmana, per complessivi 500.000 euro finanziati dalla Regione Toscana, con adeguamento anche del ponte stradale.

L'assessore ai lavori pubblici, all’ambiente e al patrimonio Lorenzo Nesi ha detto "Gli interventi sul lago di Sammontana mirano a mettere in sicurezza dal punto di vista idraulico il cuore produttivo di Montelupo e a valorizzare un luogo presente da 60 anni nella memoria collettiva della città, e contro la cui dismissione a gran voce fu chiesto un intervento pubblico. Sul Rio di Sammontana interverremo anche più a valle, attraverso il programma sperimentale di riforestazione del Ministero della Transizione ecologica e grazie alla Città Metropolitana di Firenze, sistemeremo alcune aree pubbliche nella zona industriale delle Pratella destinate anch’esse alla mitigazione del rischio idraulico, creando tra le fabbriche un nuovo polmone verde per la nostra città".

La famiglia Dzieduszycki, proprietaria del Lago e della Diga di Sammontana, nell’apprendere dell’avvenuta approvazione da parte del Comune di Montelupo dei progetti definitivi per la risistemazione della diga e dell’alveo di valle, ha espresso soddisfazione e riconoscenza nei confronti di tutti coloro che si sono adoperati per il conseguimento di questo risultato.

L'invaso artificiale è stato realizzato all'inizio degli anni sessanta a scopo irriguo dalla fattoria di Sammontana, con precisione la diga è stata eretta nel 1959 e i lavori si sono conclusi nel 1961. Per anni il lago è stato un punto di riferimento per il territorio, fino a quando modifiche normative hanno richiesto alla proprietà interventi per giungere al collaudo, di cui l'opera era priva, troppo onerosi da sostenere, così la proprietà ha manifestato la volontà di dismettere la diga. Comune e Regione Toscana hanno ravvisato l'interesse pubblico a mantenere operativo l’invaso, per l'essenziale funzione di laminazione delle piene del rio di Sammontana, per fini di tutela paesaggistica e ambientale, per finalità antincendio, nonché per scopi ludico ricreativi. È così che il progetto di adeguamento e recupero dell’area è stato finanziato con 2 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture con i fondi europei di Sviluppo e Coesione.

La progettazione vede coinvolto il ministero, l’amministrazione comunale, la proprietà e la Regione Toscana, che oltre ad aver finanziato con 500.000 euro l’intervento di sistemazione del rio di Sammontana, in una comunicazione dell’assessora Monia Monni al sindaco si è resa disponibile insieme al Consorzio di bonifica, ad approfondire il tema della gestione e manutenzione dell’invaso, ipotizzando anche una modifica normativa che permetta al Consorzio di poter operare in tal senso. I costi di progettazione dell’opera e per la mitigazione del rischio idraulico a valle sono a carico della proprietà del lago, che solo al momento dell’affidamento dei lavori diverrà bene pubblico, di proprietà comunale.


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