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Attualità giovedì 05 febbraio 2015 ore 15:44

Polizia municipale, Guido Scali va in pensione

L'ispettore è al servizio della città e dell'amministrazione comunale da 37 anni, essendo entrato in servizio, a 25 anni, il 1 Giugno del 1978



EMPOLI — Castellano doc, Scali ha però sempre lavorato a Empoli, dove nella sua lunga carriera ha lavorato per ben sei sindaci: iniziato con Mario Assirelli, ha proseguito con Silvano Calugi, Varis Rossi, Vittorio Bugli, Luciana Cappelli e, in questo momento, Brenda Barnini.

Negli ultimi 15 anni, dopo vari incarichi, ha svolto la funzione di responsabile di uno dei settori più delicati, quello della ‘strada’, vale a dire le pattuglie in strada, con veicoli o a piedi, il rilievo degli incidenti e tutta l’infortunistica stradale e l’organizzazione dei servizi in occasione di manifestazioni, celebrazioni o delle partite dell’Empoli al ‘Castellani’:

37 anni di servizio che Scali ha raccontato con ancora tanta passione e un po' di emozione: "Ricordo ancora la prima vettura, - ha detto - era una Fiat 128 di colore blu, la scritta ‘vigili urbani’ non era fatta con l’adesivo, ma era dipinta sugli sportelli da un decoratore col pennellino, faceva sia lo stemma sia le lettere. Oltre che in auto ero anche in servizio sulle moto. A quel tempo ogni Comune organizzava i vigili come credeva meglio, non era certo come oggi con un unico corpo per tutta l’Unione dei Comuni.

Quando iniziai - ha proseguito Scali - il ponte Calamandrei così come lo conosciamo noi non c’era, ma c’era il ponte Bailey. Non c’era neanche il ponte sull’Orme di via Berni. Ho visto costruire tutto lo svincolo di Avane e il parco di Serravalle dell’architetto Ristori, via delle Olimpiadi si fermava a via Guido Monaco, poi, dopo lo stadio, erano solo campi. Non c’era la Fi-Pi-Li, ho assistito alla sua inaugurazione. Posso dire di essere stato testimone della trasformazione della città.

In piazza della Vittoria - ha detto ancora l'ispettore - c’era il ritrovo di tutti i rappresentanti delle confezioni e degli imprenditori. Alle 12 arrivavano i responsabili delle ditte per passare in banca, nel secondo pomeriggio i rappresentanti a raccontare la giornata e a far vedere l’ultimo modello di auto. E’ sempre stato una battaglia per il divieto di sosta.

Uno di quei rappresentanti un giorno ci aiutò a inseguire una Panda rubata. L’auto passò col rosso al semaforo di via Battifolle e io e il mio collega Rocchini ci mettemmo all’inseguimento fino a Signa. Rocchini si dovette fermare verso Montelupo, ma nel tragitto questo rappresentante ci riconobbe e si mise in auto a inseguire la vettura aiutandosi a trovare vettura e ladri. Un gesto molto bello, all’epoca non c’erano i cellulari e questa persona ci aiutò perché ci riconobbe come vigili empolesi in azione, erano gli anni ‘80.

Sono stati anni intensi, - ha concluso - impegnativi ma di grande collaborazione fra colleghi e quindi di piena soddisfazione."

Per questi anni di impegno e di professionalità l'amministrazione ha rivolto a Guido Scali un semplice e profondo ringraziamento.



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