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martedì 10 dicembre 2019

Cronaca martedì 19 febbraio 2019 ore 17:47

Foibe e minacce su fb, consigliera sporge querela

​Chiovaro ha querelato il responsabile delle minacce. Torchia: "Se ci sarà un processo, l’Amministrazione comunale si costituirà parte civile"



VINCI — “Questa conferenza stampa nasce dall'esigenza di chiarire quanto successo lo scorso 10 febbraio, giorno in cui ho ricevuto violenti minacce da parte di un profilo Facebook, e per annunciare che ho adito le vie legali e querelato tale Carlo De Carli”. La consigliera comunale di Vinci, Amalia Chiovaro, esordisce così nella conferenza stampa indetta insieme al sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia, per fare il punto sulla incresciosa vicenda che l'ha coinvolta e che è finita su tutti i mezzi di informazione locali e nazionali.

Quel giorno, con la “colpa” di aver pubblicato su Facebook un commento sulla commemorazione delle foibe, a margine di un post dell’Anpi, Amalia Chiovaro è stata vittima di un pesante attacco sui social, con insulti a sfondo sessuale e minacce di morte, da parte di un profilo social.

“Innanzitutto voglio ringraziare pubblicamente quanti mi hanno sostenuto in questi giorni difficili - prosegue - Molti, infatti, sono stati i messaggi di affetto e solidarietà. In primis, il sindaco Torchia che mi ha subito espresso la sua vicinanza. Vorrei poi, a onor del vero, chiarire alcuni punti: io non ho mai rilasciato alcuna considerazione che entrasse nel merito della questione foibe, né tantomeno le ho mai negate. Ma anche se l'avessi fatto, avrei meritato quelle parole? È possibile davvero immaginare che una persona, con una posizione diversa da un'altra, debba subire così tanta violenza verbale?”.

La consigliera comunale solleva poi il problema delle fonti e del clima di odio, in particolare nei confronti delle donne, che possono generare fake news e profili falsi, di cui sono pieni i social network: “Come si fa a emettere un giudizio nei confronti di qualcuno, senza nemmeno porsi il problema di risalire alle fonti di un'ipotetica dichiarazione? Il vortice d'odio che dinamiche di questo tipo possono generare è incredibile, l’ho vissuto purtroppo sulla mia pelle, e credo che questo sia uno dei problemi più gravi del nostro tempo, perché il mio non è né il primo né l'ultimo caso. In questi giorni sono stata contattata da molte donne che avevano ricevuto minacce simili alle mie, pertanto credo sia necessario provare a fare fronte comune e combattere queste battaglie insieme. Questi attacchi raccontano un Paese che ha una questione irrisolta con le donne. Fare politica per noi non è semplice, perché bisogna faticare di più per risultare credibili. Io sono stata fortunata perché ho la sicurezza di avere un'istituzione che si è schierata al mio fianco, oltre naturalmente alle associazioni e alle persone che si sono manifestate, ma ci sono persone, e donne in particolare, che si sentono più sole e quindi anche più deboli e fragili in questo senso”.

Chiovaro, infine, ribadisce l'avvio delle procedure legali per individuare il responsabile (o responsabili) delle minacce subite: “Insieme al mio avvocato Marianna Gorpia ho nei giorni scorsi ho ratificato la denuncia e querelato per ingiuria, diffamazione e minacce la persona o le persone che si celano dietro quel profilo probabilmente falso. Attualmente sono in corso le indagini, per cui attendiamo fiduciosi l'esito”.

“La mia presenza al suo fianco testimonia la vicinanza dell'istituzione che rappresento e della società civile del nostro territorio ad Amalia - aggiunge il sindaco Torchia - Perché al di là delle opinioni che si possono avere su fatti storici, il trattamento riservato a lei non è da paese civile. È molto grave quanto è successo e quelle offese offendono l'intera comunità. Non appena ho appreso la notizia ho subito informato il prefetto, evidenziando la necessità di mettere in campo un'azione investigativa per giungere al più presto a individuare il responsabile. Ora attendiamo lo svolgimento delle indagini e qualora ci fosse un processo, sicuramente il Comune si costituirà parte civile per difendere l'onorabilità della nostra comunità. So che le forze dell'ordine stanno svolgendo le indagini e siamo in attesa di ulteriori riscontri”.



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