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Cronaca giovedì 30 gennaio 2020 ore 12:24

Dopava uccelli da richiamo, allevatore nei guai

Sequestrati un centinaio di volatili tra merli, tordi e cesene. Operazione dei carabinieri forestali. Trovate reti non consentite per la caccia



MONTELUPO FIORENTINO — Il doping esiste anche per gli uccelli da richiamo, hanno detto i carabinieri forestali, per introdurre un'operazione portata a termine in un allevamento di Montelupo Fiorentino.

L'inchiesta - condotta dai carabinieri forestali di Empoli, di Firenze e del Nipaaf (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale) in collaborazione con due inanellatori e un medico veterinario, è iniziata da un controllo effettuato in un allevamento di avifauna, adibito a richiami vivi per l’esercizio venatorio.

Dal controllo della forestale è emerso che in uno dei locali adibiti all'allevamento il titolare dell'allevamento deteneva "all'interno di un frigorifero numerosi farmaci, sia ad uso veterinario che umano, fra i quali alcuni ad effetto dopante" hanno spiegato i militari.

"Per la detenzione di tali farmaci - hanno aggiunto - non veniva attestata la lecita provenienza, ma veniva riferito verbalmente che questi venivano utilizzati per un progetto scientifico sperimentale. Tale progetto non è però mai stato autorizzato a norma della legislazione vigente sulla sperimentazione animale, quindi non era giustificabile in nessun modo la presenza di tali farmaci rinvenuti nell’allevamento. Inoltre non è stata riscontrata e fornita nessuna documentazione attestante le prescrizioni dei farmaci da parte di medici veterinari, né da parte di medici per i farmaci ad uso umano".

Vista la situazione, i militari, sentito il magistrato d’urgenza della Procura della Repubblica di Firenze, hanno eseguito una perquisizione nei locali nella disponibilità del titolare dell'allevamento, "trovando altri farmaci dopanti e reti da uccellagione che sono mezzi di caccia non consentiti"

Sono stati così sequestrati documenti, i farmaci, le reti da uccellagione e oltre cento fra tordi, merli e cesene. Gli uccelli sono stati poi trasferiti presso un centro specializzato.

Il titolare dell’allevamento è stato denunciato per maltrattamento di animali attraverso la somministrazione di sostanze dopanti, esercizio abusivo della professione medico veterinaria, e minacce rivolte ad un Ufficiale dell’Arma nel corso delle operazioni. 



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