QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
EMPOLI
Oggi 12°20° 
Domani 11°21° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News empolese, Cronaca, Sport, Notizie Locali empolese
giovedì 17 ottobre 2019

Attualità lunedì 02 gennaio 2017 ore 15:30

Abbandono rifiuti, un 2016 di controlli

Il sindaco Giunti traccia un bilancio e commenta: "Bisogna lavorare sulle giovani generazioni per l'educazione alla tutela dell'ambiente"



CAPRAIA E LIMITE — L'abbandono dei rifiuti, una vera e propria piaga. Anche nel 2016 sono state numerose le segnalazioni da parte dei cittadini, sia per deposito di materiali di scarto ingombranti in aree boschive che per sacchetti contenenti rifiuti domestici lasciati nei cestini dei parchi pubblici in cui giocano i bambini.

Per contrastare il fenomeno, la giunta ha intrapreso campagne di informazione affiancate da un controllo serrato da parte delle autorità vigilanti.

Nel corso del 2016, la polizia municipale di Capraia e Limite ha eseguito numerosi verbali di violazione del regolamento comunale del servizio di raccolta dei rifiuti, che riprende, attua ed integra le normative nazionali. Per il conferimento irregolare dei rifiuti nei cestini stradali, ad esempio, sono previste multe da 25 a 500 euro. I rifiuti sono riconducibili per la maggior parte a abbandoni e/o conferimenti erronei sia per il contenitore sia per i rifiuti non differenziati lasciati in sacchi sia di Publiambiente e sia non riconducibili a persone.

Si sono registrati inoltre due rapporti del Corpo Forestale dello Stato, inviati al sindaco e all'ufficio ambiente che ne ha competenza. Si trattava di scarico di eternit in terreno agricolo e abbandono di veicoli in località Castra, su terreno agricolo/boschivo.

“Ringrazio la polizia municipale, Publiambente e Arpat per il lavoro svolto anche nel 2016 - ha commentato il sindaco Alessandro Giunti -. La tutela del territorio passa dal rispetto delle regole di convivenza civile che vietano di gettare rifiuti di ogni genere fuori dalle modalità stabilite dal Gestore. Per sviluppare una coscienza ambientale nei giovani, occorre partire dall'educazione nelle scuole e fare tanta informazione tra i cittadini, nelle famiglie, nei luoghi di aggregazione. Accanto a questo, però, servono controlli serrati atti a scovare coloro che commettono un reato nei confronti delle generazioni presenti e future. Stiamo lavorando in entrambe le direzioni, considerando le giornate di pulizia del bosco con bambini e famiglie e le sanzioni di cui si è detto”.



Tag

Migranti, naufragio a Lampedusa: i corpi ritrovati tra robot e lacrime

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Cronaca

Attualità

Attualità