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Cronaca giovedì 17 maggio 2018 ore 14:29

Scoperta autofficina abusiva con cimitero di auto

Operazione congiunta della polizia municipale insieme ad Arpat e agli uffici comunali. Colto in flagrante l'uomo che gestiva l’attività



CASTELFIORENTINO — Brillante operazione della polizia municipale dell’Unione dei Comuni che ha portato alla scoperta a Castelfiorentino di un’autofficina completamente abusiva, che risultava gestita da una persona di nazionalità magrebina. 

Dalle verifiche effettuate è stato appurato che tale attività costituiva “centro di attrazione per soggetti pluri pregiudicati”. L’operazione, che ha preso il via attraverso una serie di accertamenti di natura ambientale, è stata condotta dalla municipale due giorni fa (martedì 15 maggio), insieme al personale dell’Arpat e dell’Ufficio Gestione del Territorio del Comune di Castelfiorentino

Durante le operazioni di accertamento “veniva notata dal personale operante all’interno di un resede privato adiacente ad un fabbricato una persona di nazionalità magrebina intenta alla riparazione di un autocarro e due persone di nazionalità italiana, qualificatesi quali possessori dell’automezzo, in attesa della riparazione dello stesso. Venivano quindi effettuati i controlli di rito ed accertata la presenza di una autofficina di riparazione veicoli ed autocarri completamente abusiva. Il soggetto originario del Marocco non aveva infatti alcuna iscrizione presso la Camera di Commercio come autoriparatore e nessuna comunicazione era stata fatta al Comune per l’esercizio della suddetta attività". 

All'interno dell'area e dei locali in uso al gestore dell’attività illecita venivano rinvenuti numerosi rifiuti speciali di natura anche pericolosa quali: componenti di auto usate, ancora intrise di liquidi inquinanti quali blocchi motori, semiassi, radiatori, dischi freno, filtri olio e gasolio oltre a ricambi nuovi come paraurti, passaruote da camion, dischi freni e pasticche e radiatori, vasche di olio esausto per un totale di 20 chilogrammi, un fusto metallico da 180 chili con all'interno rifiuti quali: filtri olio esausti, filtri gasolio esausti, parti di frizioni (disco e spingi disco) pulegge, guarnizioni per punterie, ammortizzatori, numerose batterie esauste ed altri rifiuti, tutti frammisti fra loro pur essendo di natura diversa.

Tutta l’area col deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e per l’esercizio abusivo della professione di autoriparatore e tutti i materiali sono stati sequestrati. Il soggetto responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica.

I clienti presenti nell’officina al momento del sopralluogo venivano identificati e da un controllo più approfondito emergevano a loro carico numerosi precedenti di polizia a dimostrazione di come il luogo di svolgimento di una attività abusiva costituiscano centro di attrazione di soggetti “pluri pregiudicati”. 

In adiacenza all’area posta sotto sequestro veniva riscontrata inoltre la presenza di numerose macchine in stato di abbandono, di cui nove di queste venivano qualificate come rifiuti speciali pericolosi.

“L’ambiente ed il controllo del territorio sono una delle nostre priorità – ha detto il Comandante dell’Unione dei Comuni Annalisa Maritan - e per questo abbiamo del personale professionalmente preparato e specializzato in grado di compiere tutta l’attività necessaria di Polizia Giudiziaria”.

“Desidero ringraziare – ha sottolineato il sindaco Alessio Falorni - tutto il personale della Polizia Municipale per questa brillante operazione, che deve altresì costituire un segnale chiaro e forte per tutti coloro che sono dediti ad azioni criminose: noi continuiamo a monitorare il nostro territorio, e anzi invitiamo i cittadini a fare altrettanto, perché è solo in questo modo, attraverso un’opera di controllo costante, che si combattono i delinquenti impedendo loro di mettere radici nella nostra comunità”.


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