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mercoledì 18 settembre 2019

Attualità giovedì 17 maggio 2018 ore 14:00

Violenza di genere, gli studenti e la Rosa blu

Nell’Auditorium dell’Enriques la conclusione di un percorso formativo realizzato dalle psicologhe del Centro Antiviolenza Lilith di Empoli



CASTELFIORENTINO — Violenza di genere, stereotipi, bullismo. Sono questi i temi che sono stati approfonditi nelle classi prime delle scuole superiori grazie al progetto Rosa Blu, un percorso formativo interamente finanziato dalla Lega Spi-Cgil di Castelfiorentino e realizzato dal Centro Antiviolenza Lilith di Empoli, che si è concluso lunedì con un incontro tenuto nell’Auditorium dell’Istituto “F. Enriques”. Alla mattinata hanno partecipato le sette classi di studenti che hanno seguito il progetto, il cui obiettivo era la valorizzazione delle diversità (maschile e femminile) nonché il riconoscimento e la prevenzione della violenza di genere.

Il progetto Rosa Blu, coordinato dalle psicologhe del Centro Lilith, si è articolato in tre incontri di due ore ciascuna con le classi, un incontro di due ore con i docenti e uno di due ore con i genitori. In questo ambito, sono state realizzate alcune opere grafiche che intendono rappresentare una sorta di campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere in tutte le sue manifestazioni. Nel corso della mattinata, i ragazzi sono stati invitati al tavolo dei relatori per esprimere le loro impressioni sul progetto, soffermandosi sugli insegnamenti che hanno tratto da questa esperienza formativa. 

Erano inoltre presenti, oltre al dirigente scolastico (professoressa Patrizia Paperetti), l’assessore alla scuola e attività educative Francesca Giannì, Nadia Meacci e Ivana Volterrani (Spi-Cgil), Carlo Vezzosi (presidente sezione soci Unicoop Castelfiorentino), le psicologhe del Centro Lilith.

“Lo Spi Cgil – ha sottolineato Meacci – è veramente soddisfatto dei risultati del progetto “Rosa Blu”, tant’è che ci siamo impegnati a finanziarlo anche per il prossimo anno scolastico, confidando di aumentare il numero delle classi”.

"Il Comune di Castelfiorentino – ha detto l’assessore Giannì - è fortemente interessato a progetti di questo genere poiché riteniamo che la valorizzazione delle differenze e l'educazione all'affettività siano un tassello fondamentale per la crescita e lo sviluppo di una sensibilità nei nostri ragazzi che li renderà adulti e cittadini migliori. In quest'ottica si muovono i tanti progetti che si sono tenuti a Castelfiorentino, pensiamo, uno per tutti, al "Binario Donna", un centro aiuto gestito da pubbliche assistenze e Lilith che garantisce tutto il necessario alle donne vittime di violenza e abuso. Non a caso abbiamo scelto la Stazione ferroviaria come sede di questo importante servizio: centrale nel nostro paese, ma anche estremamente riservata, garantisce un punto di riferimento non soltanto per il nostro paese, ma per tutti coloro che, semplicemente prendendo un treno, potranno trovare un aiuto professionale e discreto. Al nostro fianco in queste progettualità troviamo come sempre lo Spi-Cgil e la sezione soci Unicoop da anni attivi nelle tematiche di rilevanza sociale, che confermano la loro attenzione al servizio della nostra comunità".



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