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mercoledì 19 settembre 2018

Politica domenica 01 maggio 2016 ore 16:35

Nel consiglio critiche da destra e da sinistra

Foto d'archivio

Si è conclusa a notte fonda l'ultima seduta. I quattro gruppi di opposizione: "Sempre meno agevolazioni per i cittadini, aumentano le morosità"



EMPOLI — Un comunicato congiunto di quattro gruppi consiliari di Empoli che criticano la maggioranza, da destra e da sinistra. Le firme sono quelli di Ora si Cambia, Fabbrica Comune per la Sinistra, Linea Civica Centrodestra per Empoli.

L'ultima seduta del consiglio comunale è stata definita dalle opposizioni "una vera e propria bagarre. La maggioranza ancora una volta in evidente difficoltà ha nuovamente portato all’esame del Consiglio comunale di Empoli atti incompleti e con evidenti errori formali

Tra i punti discussi anche quello sul Piano finanziario di Publiambiente: "Questa situazione - hanno aggiunto - ha portato numerose mozioni d’ordine sui lavori e all’ennesimo inasprimento dei rapporti tra maggioranza ed opposizione, chiariti poi a seguito di una riunione della conferenza dei capogruppo arrivato solo in tarda notte".

Le critiche delle opposizioni riguardano la situazioni di crisi vissuta da molte famiglie: "Nonostante un sensibile aumento delle morosità e delle difficoltà di famiglie ed imprese - hanno spiegato i quattro gruppi - il piano finanziario predispone non soltanto una sostanziale conferma delle tariffe, già molto onerose, ma prevede una riduzione delle rate (da tre a due) mentre sono sempre meno gli utenti che beneficiano delle riduzioni. In sostanza, la virtuosità di comuni e cittadini impegnati in performance di raccolta differenziata oltre il 90 per cento non ottiene concreti benefici sulla tariffa".

Per i quattro gruppi consiliari i costi alti derivano da una cattiva ridistrubuzione delle imposte: "Paghiamo per i ritardi degli altri comuni gestiti da Publiambiente laddove si producono quantità ragguardevoli di rifiuti indifferenziati che non siamo in grado di gestire all’interno dell’Ato. Questi smaltimenti, soprattutto a Pisa ed Arezzo, comportano il pagamento di un eco-tassa che a sua volta finisce nella tariffa anche di quei comuni, come i nostri che risparmiano, riciclano e attuano politiche ambientali virtuose. Il rischio è che la cosa si inasprisca con l’avvento della gara unica, che legherà ancora di più il nostro territorio ai destini di Firenze e renderà più difficile il controllo delle comunità locali sul ciclo dei rifiuti. Il pericolo è quello che i nostri comportamenti virtuosi siano risucchiati in un modello di chiusura del ciclo superato".

Timori anche per quanto riguarda la Tari, che secondo le opposizioni, potrebbe portare benefici solamente a chi fa grande distribuzione: "Per quanto concerne invece la riduzione della tariffa per chi dona generi alimentari contro lo spreco e per persone bisognose, le opposizioni, pur accogliendo con favore la scelta di proseguire in questa direzione, rilevano inoltre che così come come è scritto il regolamento, il rischio è che questo provvedimento si riveli come un ragguardevole sconto per la Tari della grande distribuzione, penalizzando tutti quei soggetti come piccoli e medi alimentari o imprese di settore, che, invece, maggiormente colpiti dalla crisi, avrebbero avuto più bisogno di altri di essere incentivati a donare generi alimentari per chi ha bisogno".

Unico aspetto positivo, rimarcato e proposto dalle opposizioni ha riguardato la proposta di favorire, tramite le associazioni di categoria, la nascita di un consorzio di piccole e medie imprese che sappia agevolare la richiesta dei benefici e l’organizzazione dei flussi dei beni alimentari.



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