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lunedì 17 febbraio 2020

Lavoro lunedì 10 febbraio 2020 ore 12:55

Pronto soccorso, ecco tre nuovi infermieri

Si tratta di una misura di Ausl Toscana Centro e che coinvolge altri ospedali. In totale i nuovi inserimenti, tra infermieri e Oss, sono 48



EMPOLI — Una misura che potenzia il personale sanitario, tra infermieri e operatori socio sanitari (OSS) in tutti i pronto soccorso dell’Ausl Toscana Centro. Una misura messa a punto dall’Azienda per fronteggiare i periodi di iperafflusso ed affiancare gli operatori in servizio impegnati nell’assistenza ai pazienti ricoverati nei Dea.

Tale incremento del personale addetto all’assistenza è da considerarsi in più rispetto al turnover del 2020, che sarà garantito al 100%, nonché oggetto di accordo sindacale.

Saranno 48 in totale i nuovi assunti individuati dalle graduatorie esistenti per ridurre al minimo i tempi di attesa e distribuiti nei nove pronto soccorso aziendali.

Nel dettaglio nei prossimi mesi entreranno in servizio: 9 infermieri e 2 Oss al pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Firenze, 6 infermieri al Santa Maria Annunziata, 2 infermieri al Santa Maria Nuova, 12 infermieri e 6 Oss al pronto soccorso dell’Ospedale Santo Stefano di Prato , 3 infermieri al San Jacopo, 2 infermieri al S.S. Cosma e Damiano di Pescia, 3 infermieri al San Giuseppe di Empoli, 2 infermieri in pronto soccorso dell’Ospedale Mugello di Borgo San Lorenzo, e 1 infermiere al Serristori di Figline Valdarno.

“E’ un’azione importante per garantire un ulteriore supporto al personale sanitario impegnato quotidianamente nei reparti di emergenza e urgenza della nostra Azienda- ha spiegato Paolo Zoppi - direttore del dipartimento infermieristico aziendale. Rappresenta anche un importante atto di riconoscimento della professione infermieristica nel garantire una risposta di qualità alla presa in carico degli utenti”.

La professione infermieristica trova ampi spazi di autonomia anche in setting molto complessi come quello dei DEA, ad esempio il trattamento in “See and Treat” dei codici minori, ovvero che non necessitano di indagini e trattamenti complessi.

Pertanto una maggiore presenza di personale sanitario all’interno dei singoli pronto soccorso rappresenta un vantaggio nel garantire una maggiore celerità ai percorsi clinico assistenziali.



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