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Attualità venerdì 18 dicembre 2015 ore 15:30

Oltre 120 donazioni di tessuto muscolo-scheletrico

Questa la cifra raggiunta dall'Asl11 dal dicembre 2014. Altri quattro prelievi sono programmati nei primi mesi del prossimo anno



FUCECCHIO — Sono più di 120 le donazioni di tessuto muscolo-scheletrico da vivente praticate nell'Asl11 da quando, nel dicembre 2014, si è iniziato a effettuarle oltre a quelle di sangue, di organi, di tessuti e di cordone ombelicale.

Ad oggi, su 173 donatori valutati 46 sono risultati non idonei al prelievo e solo in un caso l’utente ha espresso la sua opposizione alla donazione.

A queste 120 si ne aggiungeranno altri 4 prelievi da donatori in attesa dell’intervento programmato nel 2016.

Il progetto attualmente fa capo al dipartimento interaziendale per l’ortopedia protesica di Fucecchio e al coordinamento locale donazioni e trapianti dell’Asl 11, che lavorano in sinergia, ma nel 2016 la possibilità di effettuare donazioni di tessuto muscolo-scheletrico da vivente si realizzerà anche nell’ortopedia e traumatologia dell’ospedale “San Giuseppe” di Empoli.

Il tessuto muscolo-scheletrico interessato in questo tipo di donazione è quello della testa del femore, che viene asportato nei pazienti che si sottopongono a intervento di protesi d’anca per coxartrosi, al fine di permettere l’alloggiamento della protesi.

Generalmente, dopo l’asportazione, la testa del femore viene smaltita nei rifiuti ospedalieri, ma questo tessuto può rivelarsi molto utile: dalla testa del femore viene eliminata la parte cartilaginea alterata dall’artrosi e, quindi, può essere donata e utilizzata a beneficio di altri pazienti che devono sottoporsi a particolari interventi di chirurgia ortopedica ricostruttiva oppure può rimpiazzare perdite di sostanza ossea in reimpianti protesici, chirurgia vertebrale, sintesi di fratture e ricostruzione dei legamenti. Soprattutto, il tessuto muscolo scheletrico è indispensabile nella chirurgia conservativa dei tumori ossei, laddove si riesce ad evitare l'amputazione dell'arto per sostituirla con la ricostruzione funzionale, possibile solo grazie alla disponibilità di segmenti ossei donati, che vengono modellati dal chirurgo secondo le esigenze e, con il tempo, l'osso del donatore si integrerà con quello del ricevente.

Il potenziale donatore è colui che, dopo aver ricevuto adeguata informazione, acconsente alla donazione sottoscrivendo il consenso, si sottopone ad un questionario anamnestico sulla propria storia sanitaria e abitudini di vita, acconsente all’esecuzione di test di laboratorio per garantire l’assenza di malattie virali trasmissibili con innesti ossei. Un operatore sanitario, vincolato al rispetto della privacy e del segreto professionale, aiuterà il potenziale donatore a chiarire e valutare possibili cause di esclusione alla donazione. Inoltre, a garanzia della sicurezza del ricevente, l’osso asportato viene sottoposto a controlli microbiologici per essere dichiarato idoneo all’impianto.

Il tessuto osseo ipoteticamente non utilizzato per l’innesto oppure in caso di raggiungimento della data di scadenza, verrà utilizzato a scopo di ricerca.

La donazione è assolutamente anonima, non comporta nessuna spesa e nessun rischio per il donatore, è libera ed esente da compensi. Il tessuto prelevato viene ceduto senza fini di lucro a chi ne ha bisogno, è previsto solo il rimborso dei costi sostenuti per la validazione, secondo il tariffario nazionale.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il dipartimento interaziendale per l’ortopedia protesica o il coordinamento locale donazioni e trapianti chiamando il numero Urp tel. 0571 7051.



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