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Cronaca venerdì 12 giugno 2015 ore 19:30

Un caso sospetto di scabbia in un asilo nido

Attivati i necessari interventi di prevenzione e controllo, a cura dell’unità operativa igiene e sanità pubblica dell’Asl11. Le raccomandazioni



CERRETO GUIDI — A seguito del riscontro di un caso sospetto di scabbia in un bambino frequentante l’asilo nido di Stabbia, sono stati prontamente attivati i necessari interventi di prevenzione e controllo, a cura dell’unità operativa igiene e sanità pubblica dell’Asl11 in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale, con i pediatri di famiglia di zona, e con i responsabili e il personale dell’asilo stesso.

L'Asl 11 ha incontrato i genitori dei bambini frequentanti il nido, dando informazioni sulla scabbia, sulle modalità di trasmissione e sugli interventi di prevenzione da mettere in atto.

La scabbia è una malattia causata da un acaro parassita dell’uomo, che si introduce negli strati superficiali della cute. Non comporta rischi per la vita, ma il prurito intenso e persistente e la possibilità di trasmissione ad altri, specie in comunità quali le scuole o gli asili, richiedono la messa in atto di interventi di prevenzione, sorveglianza e controllo.

La trasmissione della scabbia avviene per contatto cutaneo diretto (es. dormire nello stesso letto, rapporti intimi), oppure per contagio indiretto (contatto con lenzuola, biancheria, vestiti). L’acaro non ha ali, non salta e non vola e non può vivere al di fuori del corpo umano: la sua sopravvivenza lontano dalla cute dell’uomo è di soli 2-3 giorni.

La scabbia può colpire chiunque, indipendentemente dalle condizioni igieniche personali, e che con una adeguata terapia si ha la completa guarigione.

Nell’Asl 11 nel 2014 sono stati segnalati 62 casi di scabbia, quest’anno al momento ne risultano 18.

Per il controllo della scabbia sono raccomandate alcune misure individuali e ambientali:

- la cura del soggetto affetto da scabbia;

- la sorveglianza clinica della comunità per la ricerca di eventuali altri casi;

- il trattamento farmacologico preventivo dei soggetti che hanno avuto contatti cutanei con il soggetto affetto da scabbia;

- precauzioni di tipo ambientale soprattutto per quanto riguarda biancheria intima, lenzuola, asciugamani etc.

Nel caso in questione, il bambino con sintomatologia sospetta è stato già sottoposto a terapia specifica, e ciò elimina qualsiasi ulteriore possibilità di contagio.

Tutto il personale dell’asilo verrà sottoposto a trattamento preventivo (profilassi) e sorveglianza sanitaria, in quanto può aver avuto contatti cutanei ravvicinati con il bambino, soprattutto in occasione delle manovre di igiene personale.

Per quanto riguarda gli altri bambini, considerati anche gli aspetti clinici del caso, il rischio di trasmissione è da ritenersi non elevato. Tuttavia, a scopo precauzionale è stato raccomandato di effettuare un trattamento preventivo (profilassi) con prodotti specifici (in pratica una crema antiparassitaria), con modalità che sono state illustrate ai genitori nel corso della riunione.

Personale sanitario della Asl 11 ha eseguito una verifica all’asilo nido. Poiché l’acaro sopravvive solo poco tempo nell’ambiente e sulle superfici, gli interventi di pulizia e sanificazione eseguiti nella scuola, e le ulteriori indicazioni fornite, sono sufficienti a escludere rischi di trasmissione, e non vi sono motivi per non proseguire la normale frequenza. Il personale e i responsabili dell’asilo nido si sono prontamente attivati nel mettere in atto le ulteriori precauzioni suggerite.

In definitiva, la scabbia è una malattia molto fastidiosa, ma che si risolve completamente con la messa in atto di interventi adeguati quali quelli che precauzionalmente sono stati adottati. A scopo ulteriormente precauzionale, per le prossime settimane sarà effettuata una sorveglianza su eventuali sintomi sospetti, con la stretta collaborazione dei pediatri di famiglia.



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