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Attualità giovedì 03 settembre 2015 ore 18:45

"La soluzione è lo stadio del club a Viaccia"

Il sindaco rilancia e spiega: "Fra il sogno di un nuovo Castellani dove è adesso e la realtà mancano all’appello almeno 6 milioni e mezzo di euro"



EMPOLI — Anche il sindaco di Empoli Brenda Barnini si è voluta inserire nella discussione sul progetto del nuovo stadio ‘Carlo Castellani’ che ha animato la città nei giorni da metà agosto scorso a oggi. Il primo cittadino, accompagnata da tutta la giunta comunale al completo, ha cercato di fare chiarezza su alcune questioni che il dibattito pubblico aveva aperto e che erano rimaste al momento senza risposta. Dopo aver raccolto informazioni, dati e cercato chiarimenti alla proposta progettuale presentata dall’Empoli FC ha convocato una conferenza stampa.

«Prima di tutto vorrei sottolineare che tutto la discussione sullo stadio – ha precisato Brenda Barnini – non si è svolta nelle sedi istituzionale, ma è stata pubblica e in questo percorso mi ci voglio inserire anche io e la mia giunta. C’è la necessità di fornire elementi di valutazione ulteriori necessari per trasformare quella che fino ad oggi è stata una tipica discussione di agosto in un discorso costruttivo. Prima di tutto quello che più volte giornalisticamente è stato definito ‘no categorico’ del Comune all’Empoli non c’è mai stato, non solo formalmente, ma anche nella sostanza. Io e gli assessori competenti, insomma l’amministrazione comunale è sempre stata aperta a parlare con il club azzurro e non ha dato una risposta negativa a quello che è stato un progetto presentato attraverso un rendering e una paginetta scritta dall’Empoli FC lo scorso 29 luglio. Al presidente Fabrizio Corsi dissi che ne avremmo riparlato, ma che c’erano delle valutazioni da fare, a partire dalla pista di atletica a cui trovare una seria alternativa».

«Nel nuovo Enegan Stadium, come sarebbe stato ribattezzato dall’Empoli FC innanzitutto è prevista un’area commerciale da 4000 metri quadrati. Dunque nuove funzioni da dare a un impianto sportivo. Tutto fattibile, ma il percorso istituzionale prevede una variante urbanistica, passaggio che non decide né il sindaco, né la giunta. Ma si tratta di argomenti che deve essere il consiglio comunale a discutere e sui quali votare. Se la variazione al regolamento urbanistico passa si può fare. Ma è qui che, rispetto al progetto dell’Empoli FC, devono essere messe sul piatto valutazioni che il club non ha spiegato: se venissero presi per buoni quei 4000 metri quadrati di area commerciale occorrono, secondo le normative urbanistiche regionali, oltre a quelli già esistenti, ulteriori 8mila mq di parcheggi pubblici e da parte del privato altri 3mila metri quadrati. Si parla di una spesa, comprensiva di aree verdi e tutto quanto richiesto dalla normativa, di circa 1.500.000 euro che il sindaco non può addebitare alla cittadinanza. Quindi sarebbe una spesa a carico di chi vuole realizzare il progetto».

«Questione impianto per l’atletica, perché è di questo che stiamo parlando. Non solo della semplice pista. Il presidente Corsi ha stimato che nel progetto ci siano 500mila euro per il rifacimento della pista, ma è la spesa del progetto preliminare deliberato dalla giunta comunale nella sua attuale sede, quindi al Castellani’. Per portare l’atletica fuori da quello stadio serve un altro piccolo campo sportivo, con pista, terreno verde, attrezzature, tribuna, parcheggi. E se l’impianto per l’atletica dovesse essere fatto altrove servirebbero altri numeri: purtroppo serve anche più del milione e mezzo rilanciato nei giorni successivi alla prima proposta.

“Abbiamo due esempi concreti recenti – spiega Barnini – uno nel Comune di Arezzo e uno a Prato. Al taglio del nastro di Arezzo il costo totale dei lavori si aggirava sui 6.1 milioni, comprensivo di espropri. Solo i lavori di Arezzo, dell’opera sono costati tre milioni di euro, il resto sono invece costi accessori.

Ho seguito con interessa la proposta dell’Empoli FC della zona di Santa Maria per il nuovo impianto dell’atletica. Saremmo in quel caso non in possesso dell’area e servirebbero parcheggi e tutto quanto per concretizzare l’intervento. Quindi ai 3 milioni bisognerebbe aggiungere in particolare espropri e urbanizzazione dell’area. A Prato invece si parla di tre milioni e trecento mila euro per realizzare il tutto. Insomma s stare bassi servono almeno tre milioni di euro per un progetto del genere».

«Costo dell’esproprio dal privato per la zona scolastica di Santa Maria? L’area è già destinata a verde sportivo e i 4 ettari potrebbero essere sufficienti. Stimiamo un costo di 40 euro a metro quadro, per 4 ettari, siamo a 1,6 milioni di euro solo per avere l’area dove intervenire».

«Ribadisco che da parte mia e del Comune non c’è mai stato il no categorico e fin dall’inizio abbiamo dato la disponibilità a discutere di questo intervento, ma per trasformare il sogno in realtà servono vari elementi. Sinceramente dal 29 luglio, data dell’incontro nel quale Corsi ci ha presentato il progetto, al 12 agosto, giorno della presentazione ufficiale in sala stampa al ‘Castellani’, non abbiamo avuto il tempo sufficiente per dare le risposte che oggi 3 settembre posso dare in maniera abbastanza empirica. Noi siamo qui, disponibili a discutere laddove l’Empoli manifestasse davvero l’intenzione di andare avanti e non fermarsi a quel rendering presentato e a quella paginetta di accompagnamento».

Sulle modalità di intervento il sindaco ha spiegato: «Il Project Financing è l’unico modo per realizzare un progetto del genere secondo il codice degli appalti attualmente in vigore. Al sindaco, chiunque esso sia, spetta anche il compito, di fronte ad una discussione che parla e guarda alla città, di domandarsi quale sia il luogo migliore per realizzare un nuovo stadio, secondo le regole della Lega Calcio destinato esclusivamente al gioco del calcio. Per questo insisto, per me è importante continuare a tenere sul tavolo la possibilità della Viaccia».

«La Viaccia potrebbe essere il luogo più adeguato per portare avanti lo sviluppo delle strutture sportive della città: non da qui ai prossimi tre o cinque anni, ma da qui ai prossimi 50 anni. Quando lo stadio ‘Castellani’ fu spostato da Via Masini aldilà dell’Orme in quella zona non c’era nulla, gli amministratori cominciarono a pensare in grande per la città e la sua estensione. Così nacque la zona sportiva di Serravalle, il parco, lo stadio e l’area residenziale. All’epoca c’erano solo campi».

«Voglio fare una domanda – dice Barnini –, la decisione che aspetta al Consiglio Comunale dovrà basarsi sui tempi che detta la Lega Calcio o su quelli che riguardano lo sviluppo urbanistico ed economico della città di Empoli?»

«L’investimento alla Viaccia costerebbe il triplo rispetto al progetto presentato dall’Empoli FC, il doppio invece rispetto al progetto del club con l’aggiunta degli oneri non conteggiati e di cui parlavo in precedenza. Parcheggi più impianto per l’atletica. Il Comune però è disposto sin da domattina ad aiutare l’Empoli per rendere l’investimento della Viaccia sostenibile e redditivo. Questa città è vero che ha 50mila abitanti, ma da sempre ha grandi ambizioni ed è un punto di riferimento nell’area. Mi chiedo ma davvero da qui ai prossimi 50 anni non può reggere uno stadio dedicato al calcio di esclusiva proprietà della società calcistica? La proposta della Viaccia è stata definita una ‘bischerata’ da Corsi. Ebbene siamo sicuri che un fazzoletto di terra che si trova all’uscita dello svincolo della Fi-Pi-Li Empoli Est, a due passi dal polo tecnologico dove a oggi vi lavorano oltre mille persone, dove nei piani del Comune c’è la realizzazione di una nuova viabilità che costeggia la stessa superstrada, non sia appetibile a investitori privati? Immaginate l’Enegam Stadium o come potrà chiamarsi visibile dalla Fi-Pi-Li. Beh, parliamone».

“Insisto ancora sull’area della Viaccia perché – prosegue il sindaco – già in tempi remoti, si parla dei primi anni 2000, aveva avuto una prospettiva di sviluppo sportivo proprio su input di Corsi che vi voleva far nascere il centro sportivo che oggi troviamo a Monteboro. In quella zona il Comune è proprietario di 15 ettari che sarebbero messi a disposizione del club per il proprio stadio, servirebbe un ulteriore esproprio di cinque o sei ettari e una variante per il commerciale, ma quella servirebbe anche a Serravalle. Insomma con poco di più si aprirebbero prospettive a mio avviso interessanti per la città e per lo stesso Empoli. E non per giocare nel 2020 in uno stadio senza pista, bensì per inserire un gioiellino come quello che ci hanno mostrato in un contesto all’altezza, moderno e facilmente raggiungibile e fruibile. L’ipotesi della pista di atletica in quella zona? Scarsamente sostenibile. Non è una questione di costi: il terreno è già dell’amministrazione, ma da qui ai prossimi 50 anni è quella l’area che dedicheremo allo sviluppo dello sport a Empoli. Sarebbe più logico collocarci la società di punta dello sport empolese. Se spostata dal Castellani la pista sarebbe più facile pensarla nell’area scolastica allora».

«La contestazione del tifosi? La abbiamo accolta e capita, ci ha fatto comprendere ancora di più quanto chi va allo stadio voglia il meglio per la squadra che tifa – ha spiegato il sindaco che poi ha voluto sottolineare una frase presente in fondo alla pagina di relazione che accompagna il progetto del nuovo stadio. Devo dire che sono rimasta un po’ perplessa: ‘Empoli Football Club manifesta sin da ora l’indisponibilità a dare garanzie economiche all’amministrazione comunale’. Per questo dico che da parte del Comune non c’è la volontà di fare il ‘muro contro muro’ e non c’è bisogno di contestazioni. Fino ad oggi abbiamo cercato anche di capire meglio di cosa si stesse parlando. Invito l’Empoli a farsi avanti e a parlarne nelle sedi istituzionali».

Altra domanda da parte dei giornalisti: «Due stadi a Empoli? Mi viene a mente il caso di Ancona, una città con due stadi: il vecchio Dorico in centro città, trasformato da 13.000 a 3.000 posti e ristrutturato per nuove funzioni (circolo tennis, ristorazione e altro) e il nuovo ‘Del Conero’. E poi lo stadio dell’Empoli FC alla Viaccia sarebbe effettivamente di proprietà del club, non dimentichiamocelo. I tempi? Si equivalgono sia nella costruzione di un nuovo stadio, sia per il rifacimento del vecchio impianto. La variante urbanistica richiede 7-8 mesi. Poi i tempi necessari al Project, e infine quelli di realizzazione: se da domattina ci mettiamo a fare chiarezza, la città guadagna un giorno in più».

«Costi di gestione del Carlo Castellani senza Empoli FC? In caso di un nuovo stadio alla Viaccia rimarrebbe la Maratona all’atletica e alle altre realtà cittadine. Via le due-tre curve montate in tubi innocenti, e credo che visto la vivacità del mondo sportivo empolese, Uisp in primis con tutti i soci che ha, non faticheremo a trovare nuove funzioni e spazi da utilizzare. In più finalmente dopo 20 anni avremmo la pista di atletica come si deve. I costi dello stadio, senza Serie A, non più attrezzato per ospitare quel tipo di eventi, sarebbero molto minori e a portata della città e delle società sportive. Come accade in tante altre realtà».

Sulla presentazione del progetto presentato dall’Empoli FC il sindaco spiega: «L’Empoli fin dalla conferenza stampa ha fatto intendere che noi, il Comune, avremmo detto di no. Noi invece non abbiamo mai chiuso categoricamente la questione. La domanda giusta è chiedere come mai l’Empoli abbia deciso di presentare in questo modo il progetto: non parlandone col Comune in modo strutturato, ma presentandolo subito alla stampa e quindi alla città».

Tornando al rifacimento della pista al ‘Castellani’: «L’obiettivo del rifacimento pista è un obiettivo temporale collocato tra la fine di questo anno fino all’inizio del 2016. Se il percorso per il nuovo stadio dell’Empoli FC si immette su una strada di concretezza che da risposta anche ad un nuovo impianto della pista di atletica possiamo cominciare a parlarne».

Un’altra risposta a un chiarimento sulla questione rapporti del Comune con realtà come Coop e Conad: «Ho letto e sentito ragionamenti da bar, da social network. Quando parliamo di qualcosa di questa caratura, questa possibilità di sviluppo della città, non mi abbasso a questo tipo di discussione. E’ uscito un comunicato stampa di Conad che dice che con questa amministrazione comunale c’è da tempo una discussione in corso sul loro ingresso nella grande distribuzione cittadina e che questa montatura non ha alcun riscontro concreto». 

Fonte Ufficio Stampa



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