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Attualità giovedì 28 ottobre 2021 ore 11:59

L'arte entra nella casa di riposo

anziani in rsa
La giuria sarà composta da 15 anziani ospiti della Rsa

Toccherà a un gruppo di artisti riqualificare alcuni locali della Rsa interpretando le idee e i desideri espressi dai nonni ospiti



MONTELUPO FIORENTINO — I nonni ci mettono le idee, gli artisti le traducono con colori e pennelli: è il progetto varato dalla residenza sanitaria assistenziale l Castello per portare in casa di riposto arte e creatività dopo un periodo, quello del Covid-19, che ha costretto a massimizzare l'isolamento degli anziani ospiti.

E ora si guarda avanti: "Abbiamo ampliato le possibilità di vita ed esperienza offerte dall'edificio, in particolare godendo degli spazi verdi del giardino. Ed è proprio qui che vorremmo intervenire ricorrendo all’arte, da sempre per noi risorsa preziosa per esprimere emozioni e tessere relazioni, per ricostruire ponti con la città", spiegano gli educatori della struttura in una nota del Comune di Montelupo Fiorentino.

Al momento è partita la ricerca dei creativi. Si cercano "artisti capaci di cogliere le emozioni e i desideri degli ospiti e degli operatori e di interpretarli/tradurli in immagini con le quali ri-significare alcuni locali della Rsa, in particolar modo due grandi pareti delle sale comuni". 

Chi vuol prendere parte alla selezione dovrà inviare un bozzetto dell'opera e un videoclip illustrativo. I materiali verranno vagliati da una giuria composta da un gruppo di 15 anziani ospiti della Rsa in dialogo con l'artista Marco Ulivieri. Chi si aggiudicherà la realizzazione dell'opera riceverà un buono spendibile in libreria, mentre tutte le opere candidate saranno presentate al pubblico.

Un'idea di base già c'è: "Vorremmo che l’opera rappresentasse lo sconforto della separazione dagli altri, quindi la presa di coscienza di quanto le relazioni, sia quelle familiari, amicali radicate nel tempo che quelle nuove da inventare e costruire siano importanti. Sempre. Anche e soprattutto quando si invecchia. Vorremmo che i muri della struttura venissero simbolicamente abbattuti attraverso una rappresentazione della Vita: le passioni, gli amori, le risa, la rabbia che gli ospiti vivono quotidianamente", raccontano ancora gli educatori.

Il Comune di Montelupo Fiorentino ha scelto di sostenere il progetto: "Crediamo fortemente nel potere dell'arte come forma di cura rigenerante se non per il corpo, almeno per l'anima", spiega l'assessore alla cultura Aglaia Viviani. "Ciascuno di noi - aggiunge - ha diritto a godere del bello".


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