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martedì 20 agosto 2019

Attualità lunedì 13 maggio 2019 ore 10:36

Giornata Fai, apre la Villa dell'Ambrogiana

Sarà una giornata speciale organizzata dalla Delegazione Fai di Firenze e di Fai Giovani, inserita nel programma “Primavera in villa” del Comune



MONTELUPO FIORENTINO — Il prossimo 19 maggio ci sarà la possibilità di accedere senza prenotazione, con contributo destinato al FAI-Fondo Ambiente Italiano, alla Villa Medicea dell’Ambrogiana.

A due anni dalla totale dismissione della villa dell’Ambrogiana dalla sua funzione di Ospedale Psichiatrico Giudiziario, grazie a una concessione temporanea stipulata solo per alcuni mesi dal Comune di Montelupo con il Demanio, proprietario del complesso, che ha portato alla realizzazione di un programma di valorizzazione denominato “Primavera in Villa”, sarà possibile conoscere questo gioiello dell’architettura rinascimentale, che si erge scenograficamente sulla riva sinistra dell’Arno, nel punto in cui vi confluisce la Pesa, a dominare il paesaggio circostante e l’abitato di Montelupo Fiorentino.

Tra le più maestose ville medicee, costruita per volere di Ferdinando I, si avvantaggiava del privilegiato rapporto con il fiume, provvista anche di un “porticciolo” dove attraccavano i navicelli, amata per i soggiorni di svago, per le attività venatorie e quale luogo di sosta negli spostamenti della corte tra Firenze e Pisa. Prediletta da Cosimo III, che vi allestì collezioni di dipinti, ma anche di esemplari botanici e naturalistici, fu da questi dotata di un convento dedicato a san Pietro d’Alcantara, dove fece stabilire dei monaci giunti appositamente dalla Spagna. Fu qui che nel 1661 Cosimo III incontrò per la prima volta Margherita d’Orléans, sposata per procura.

Alterata nel Settecento con soprelevazioni, fu poi destinata a casa di cura per le malattie mentali per volere di Leopoldo II, in base all’idea utilitaristica con la quale i Lorena trovavano nuova funzione al sistema delle ville. Divenuta con l’Unità d’Italia proprietà dello Stato, dal 1886 è stata trasformata in manicomio criminale – ospitando anche personaggi noti, come gli anarchici Giovanni Passannante e Pietro Acciarito, accusati, in momenti diversi, di tentato regicidio – e dagli anni Settanta del Novecento in Ospedale Psichiatrico Giudiziario.

Varcare il portone dell’alto muro di cinta, rimasto a lungo invalicabile simbolo di reclusione, significa entrare in un mondo denso di storia e in grado di evocare storie diverse, dalle cacce dei Medici alle vicende umane dei carcerati, fino all’attuale stato di degrado che impedisce l’accesso a molti ambienti interni della villa e che impone una riflessione sul destino di questo paradiso perduto.

L’apertura, promossa dalla Presidenza Regionale Toscana, è organizzata dalla Delegazione FAI di Firenze e dal Gruppo FAI Giovani, con la collaborazione del Comune di Montelupo Fiorentino, grazie ai volontari del Gruppo FAI Giovani e ai narratori dell’Istituto Tecnico Statale Carlo Cattaneo di San Miniato che, con la Pro Loco di Montelupo Fiorentino, accompagneranno a conoscere le vicende della villa e del carcere.

Modalità di partecipazione

Domenica 19 maggio, dalle 10 alle 17 (ultimo ingresso), ingresso con contributo libero in gruppi formati al massimo da 25 persone ciascuno. Precedenza agli iscritti FAI. Possibilità di iscriversi in loco.

Si consiglia a chi può di preferire la mattina per la visita momento solitamente di minor affluenza.



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