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Mercoledì 18 Febbraio 2026

SORRIDENDO — il Blog di Nicola Belcari

Nicola Belcari

Ex prof. di Lettere e di Storia dell’arte, ex bibliotecario; ex giovane, ex sano come un pesce; dilettante di pittura e composizione artistica, giocatore di dama, con la passione per gli scacchi; amante della parola scritta

Andare oltre lo specchio

di Nicola Belcari - Mercoledì 18 Febbraio 2026 ore 08:00

Andare oltre lo specchio; di lato. Scomparire. Nel rifiuto di quel riflesso. Non essere più visibile, semmai lo sia stato.

La democrazia come partecipazione è un mito. Un’illusione. Un concetto accolto e ripetuto con facile approvazione. Partecipa chi è disposto a rischiare se non la vita almeno le sue condizioni. Chi vuole vivere in pace si ritrae. Partecipazione è la parola di contestatori che volendo cambiare il “mondo”, la società, il paesino in cui vivono finiscono per esserne cambiati.

Partecipazione è la parola d’ordine di chi accetta le regole (e anche di chi vuole che tutto resti com’è). Essa nasconde l’effetto di sostegno: chi partecipa, sia pure per negare, sostiene.

Chi non ha il coraggio di affrontare le sofferenze, le delusioni, le ferite, nella convinzione dell’inutilità di un impegno, partecipa quel poco indispensabile, senza mostrarsi, soltanto per sapere, solo per sventare le aggressioni che fatalmente, come individuo di una comunità, subirà.

Partecipa chi crede o è disposto a giocare con pericolo o il rischio di ottenere il contrario. Chi non crede si sottrae. Nella complessità dell’odierna società anche un’operazione giusta e meritoria può produrre effetti contrari a quelli voluti senza bisogno di essere stravolta per un “naturale” svolgimento con negative conseguenze.

Che fare? Ognuno sa il suo bisogno. Sa di sé. Lo studio che ancora gli manca. Ciò che ancora resta segreto, non svelato. Sa quale ricerca rimane e di quali “carte” (libri, documenti, opere, ecc.).

Come se si potesse praticare il mondo, questo nostro attuale, e non restarne corrotti? Unirsi a prostituti senza esserne prostituiti?

In fondo ci sono le semplici (si fa per dire: ce ne sono più difficili?) domande: perché sono qui? Qual è il mio compito? Ma soprattutto che cosa devo fare? La purezza può essere un fine degli aspiranti del Bene, del Bello, del Vero. Non essendo la Giustizia di questo mondo.

Nello specchio c’è l’illusione di realtà occasionali… con modestia imitare la Natura che ama nascondersi, scegliere il silenzio con l’umiltà di chi deve cercare e non ha le parole.

Solo un eroe può affrontare il mostro che pietrifica con lo sguardo, col suo scudo che fa da specchio.

Nicola Belcari

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