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Attualità sabato 05 settembre 2020 ore 14:30

Scuola, mezzo milione di investimenti in più

Mensa, scuolabus, accoglienza, assistenza, prescuola, pedibus. Tutte le novità e le risorse stanziate dal Comune di Empoli



EMPOLI — Quasi una settimana di attesa e le scuole riapriranno e ripartirà l’attività didattica, ferma dallo scorso marzo a causa del lockdown causato dalla pandemia.

Da mesi l’amministrazione comunale di Empoli sta lavorando con tutti i propri settori interessati alla riorganizzazione e all’adeguamento di servizi e strutture scolastiche.

Il percorso di confronto con i dirigenti delle scuole e con i referenti ha portato allo svolgimento di quattro Conferenze di Servizi: tre a luglio e una a fine agosto.

Da questi incontri è emerso la necessità di investire ulteriori risorse (pari a quasi mezzo milione di euro solo per i primi 4 mesi dell’anno scolastico), rispetto a quelle già stanziate normalmente per ogni anno scolastico, da parte del Comune di Empoli. Investimenti dedicati a soddisfare le richieste relative al ripensamento degli spazi scolastici, ai protocolli di sicurezza anti-Covid, alla riorganizzazione del servizio mensa, del trasporto, del prescuola, e dell’assistenza socio-educativa e, non per ultimi all’acquisto di nuovi arredi conformi alle normative anti-contagio e anche di un nuovo mezzo.

Bambine e bambini continueranno regolarmente a mangiare a scuola.

Il servizio mensa, storicamente effettuato in tutte le scuole di livello infanzia, primaria, secondaria di primo grado, viene mantenuto negli stessi numeri storici (preparazione di circa 2.500 pasti al giorno). La consumazione del pasto si realizzerà prevalentemente nelle aule stesse di lezione, al singolo banco, dove possibile proseguirà nelle aree refettorio. Tutto questo comporta il potenziamento del personale addetto alla somministrazione e alla pulizia e sanificazione collegata al pasto, dovendo l’intervento essere svolto prevalentemente classe per classe. Il costo aumenterà di circa il 20% arrivando a oltre 550.000 euro contro i 521.000 del periodo settembre/dicembre 2019. I primi pasti a scuola inizieranno a partire dal 24 settembre.

I bambini saranno come sempre accolti nelle scuole, ma è stato potenziata la presenza di personale per accompagnare i bimbi nelle aule. L’ingresso sarà un momento fondamentale: è prevista una procedura di triage con misurazione della temperatura (per i bambini che si recano a scuola senza avvalersi dello scuolabus), sorveglianza del rispetto del distanziamento sociale e degli orari scaglionati di entrata, e infine accompagnamento alle varie aule in cui si svolgeranno le lezioni, nel rispetto dei percorsi approntati.  Anche la presenza di personale dedicato al momento di pre-scuola è stato aumentata. Gli alunni verranno non solo sorvegliati ma anche intrattenuti in sicurezza con attività di gioco e di laboratorio fino all’inizio delle lezioni, dando così modo agli scuolabus di effettuare più corse portando a scuola in sicurezza tutti i bambini in tempo per le lezioni. Il servizio è strutturato analogamente per l’uscita e comporta un investimento iniziale (fino a dicembre) di 150.000, più 5.000 euro rispetto allo scorso anno.

Sono invece 45.000 gli euro in più per implementare l’assistenza socio-educativa per bambini con una riconosciuta gravità di handicap. Il servizio prevede anche di fornire un supporto all’insegnante nel favorire l’integrazione fra bambini nelle classi. Si passerà da 234.000 e 289.000 euro (primi 4 mesi dell’anno scolastico).

Notevole l’investimento per l’acquisto di arredi, non sono interni, ma anche per gli esterni.

95.000 euro per quelli dentro le scuole: 720 banchi, di cui 333 per il senza zaino; 311 sedie, 75 appendiabiti, 7 armadi e 27 panchine. Si tratta di arredi conformi alle inderogabili normative anti-Covid per dimensioni e struttura.

Capitolo importantissimo, il servizio di trasporto, che vedrà intanto l’acquisto per 100.000 euro di un nuovo scuola bus. Non solo. Ci sarà un accordo con le associazioni locali di volontariato (Misericordia e Pubblica Assistenza) per il trasporto di singoli utenti la cui residenza comporta una considerevole deviazione dal percorso ordinario degli scuolabus: 15.000 euro il costo fino al termine del 2020.



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