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giovedì 19 settembre 2019

Attualità martedì 20 dicembre 2016 ore 11:01

Scuola Margherita Hack, fase due

Dopo l’approvazione del progetto esecutivo confinanziato da Regione e Comune, si procederà con il bando e l'assegnazione dei lavori



MONTELUPO FIORENTINO — Prende il via la seconda fase dei lavori alla scuola Margherita Hack per la realizzazione di un edificio scolastico con funzioni di scuola elementare per 25 classi, un edificio da destinare a palestra e a eventuali attività extra scolastiche, percorsi pedonali e ciclabili da e per il nuovo insediamento scolastico e un auditorium di oltre 200 metri quadri accessibile dalla zona mensa e dal corridoio lato palestra.

L’auditorium è stato concepito per poter svolgere sia attività didattiche con più classi che attività collegiali di insegnamento. La sua posizione e organizzazione è stata pensata per una eventuale possibilità di integrare questo spazio con l’adiacente corridoio e la palestra.

L’idea era quella di sostituire una parte delle pareti ai lati del corridoio con un sistema a pannelli mobili manovrabili e impacchettabili, in modo da poter utilizzare lo spazio del corridoio come un palcoscenico e dove la zona della palestra possa essere utilizzata come quinta per eventuali rappresentazioni teatrali o saggi di fine anno.

"La scuola Margherita Hack è un progetto importante realizzato dalla precedente giunta, che noi desideriamo portare avanti -si legge in una nota dell'amministrazione comunale- Ancora oggi, a distanza di 4 anni dalla sua inaugurazione, viene presa ad esempio come buona pratica a livello nazionale. Solo pochi giorni fa il progetto della nostra scuola è stato presentato a Roma in un convegno promosso da Legambiente. La salvaguardia dell’ambiente e la salute dei nostri ragazzi sono gli obiettivi che hanno guidato la progettazione. A questo si aggiunge un altro aspetto importante legato alla sicurezza degli edifici".

Il progetto tiene conto dell’area in cui si colloca e della particolare rilevanza paesaggistica, per questo gli edifici si sviluppano su ampie superfici e sono caratterizzati da coperture che si armonizzano al contesto circostante e alla morfologia del terreno.

La viabilità è pensata per decentrare gli accessi carrabili lasciando sostanzialmente “libero” il fronte della scuola, direttamente accessibile dalle percorrenze ciclopedonali, strettamente connesse con le percorrenze esistenti nel parco dell’Ambrogiana con la possibilità di implementare anche trasporti alternativi. Materiali e tecniche costruttive sono stati scelti per realizzare edifici salubri ed efficienti sotto il profilo energetico; abbattendo l’energia necessari anche attraverso lo studio dell’orientamento e dell’andamento del sole.



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