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martedì 20 agosto 2019

Attualità giovedì 29 giugno 2017 ore 13:10

Mal d'Africa al chiostro degli Agostiniani

Antonio Di Guida in Africa

Stasera l'empolese Antonio di Guida presanta il suo libro, racconto di 50mila chilometri in sella a una bici alla scoperta di popoli e culture



EMPOLI — Questa sera alle 21,30 il caffè letterario degli Agostiniani ospita la presentazione del volume  Africa. Viaggio di un muzungu nella savana, lo straordinario racconto del percorso compiuto in quattro anni da Di Guida nel continente africano. A corredo, una mostra fotografica con gli scatti dello stesso autore di questo viaggio e di un altro viaggio compiuto in Asia.

Il racconto inizia con un volo di sola andata per il Kenya, uno zaino sulle spalle e una grande voglia di realizzare esperienze di vita. Antonio, a soli ventidue anni, si incamminò alla ricerca dell’ignoto senza conoscere la lingua locale e facendo affidamento sulla gentilezza delle persone che incontrava sul suo cammino. Nel mezzo ci sono meravigliose avventure: il sorriso dei bambini, la bellezza infinita della savana, la grande generosità e ospitalità degli abitanti del villaggio, l'attività di volontariato.

Classe 1991, Antonio Di Guida è nato a Empoli ed è laureato in design industriale. Alla fine del suo percorso universitario, nel 2013, decise di intraprendere un viaggio in solitaria nel cuore dell’Africa. Il viaggio diventò anche l’occasione per fare una esperienza di volontariato in un piccolo villaggio della savana. Tornato dall’Africa, Antonio ripartì per una nuova meta: l’Australia, dove lavorò per alcuni mesi in una ditta di movimento terra e scavi a Sydney. Con i primi guadagni acquistò un piccolo furgone che diventò la sua casa e lo accompagnò attraverso la terra dei canguri. Viaggiò per migliaia di chilometri fra tramonti mozzafiato e terra rossa, immergendosi il più possibile in una delle terre aborigene più sacre al mondo. Dopo quasi due anni, ritornò a camminare attraversando, questa volta in senso opposto, l’intero deserto australiano facendo autostop e affidandosi ai passanti trovati lungo la strada sia per muoversi sia per mangiare. Arrivato sulla punta nord australiana decise di partire per un'altra terra a lui sconosciuta, l’Asia. Visse circa un anno percorrendo l’intera terra orientale con qualsiasi mezzo possibile. Attraversò vari paesi: Indonesia, Malesia, Thailandia, Cambogia, Vietnam, Laos, Myanmar, India, Nepal, Stati Arabi, Iran e infine Turchia. A Dubai decise di comprare una bicicletta e iniziò così il suo viaggio di ritorno in Italia in bici. Pedalò attraverso l’Iran, la Turchia, la Grecia e l’Italia fino a percorrere più di 4.500 chilometri. 

Nei prossimi mesi Antonio riprenderà il suo viaggio per altre terre a lui sconosciute.

Per informazioni e prenotazioni: biblioteca comunale Renato Fucini, 0571 757840, biblioteca@comune.empoli.fi.it .



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